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Malice: New Breed of Godz, la recensione

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Malice: New Breed of Godz, la recensione

Avete nostalgia degli anni 80? I Malice sono tornati per ricordare i bei tempi andati. La band ha inciso, nel periodo compreso tra il 1985 e il 1989 due album e un Ep: In The Beginning (1985), License To Kill (1986) e Crazy In The Night (Ep – 1989). New Breed of Godz raccoglie 8 vecchi brani presenti nei sopracitati titoli più 4 nuove song, ossia l’opening “New Breed Of Godz”, “Branded”, “Winds Of Death (Angel Of Light)” e “Slipping Through The Cracks”. Della partita fanno parte tre membri storici Jay Reynolds (guitars), Mick Zane (guitars) e Mark Behn (bass). A completare la line-up ci sono “l’Halfordiano” James Rivera (Helstar) e il batterista Pete Holmes (Black N´Blue). Insomma, una formazione di tutto rispetto. Le 4 nuove creature si attestano su una sufficienza risicata. Le nuove song non reggono il confronto con i vecchi brani, vedi per esempio “Hell Rider”, classico cavallo di battaglia heavy metal.

L’album, nel complesso, è gradevole ma questo, grazie alle vecchie composizioni.

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