Malore in bici: soccorsi in ritardo per i cellulari senza campo

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Malore in bici: soccorsi in ritardo per i cellulari senza campo

Dramma nel dramma ieri, lungo la strada provinciale 422 del Cansiglio. E’ morto stroncato da un malore mentre percorreva in bicicletta un tratto della foresta del Cansiglio. E’ successo intorno alle 17.45 di ieri, ad un pensionato sessantottenne di San Fior, Giacomo Spinazzè. Il problema è che in quella precisa zona i cellulari non prendono e così per dare l’allarme e chiamare i soccorsi si è dovuti scendere fino in Valsalega e trovare un telefono fisso, percorrendo una tortuosa strada di campagna lunga circa due chilometri.

Proprio in ordine al problema dei “cellulari muti” il comitato “Uniti per Valsalega” ha più volte denunciato la situazione, battendosi affinchè le compagnie telefoniche si impegnino a ricoprire con la rete la zona (anche per garantire la sicurezza dei numerosi turisti in visita nei luoghi). Quando è arrivata l’ambulanza da Vittorio Veneto, il povero pensionato era già deceduto.

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