Maltempo: Coldiretti ha chiesto lo stato di calamità per l’agricoltura COMMENTA  

Maltempo: Coldiretti ha chiesto lo stato di calamità per l’agricoltura COMMENTA  

Dalla nuova ondata di mal tempo che si è abbattuta sulla nostra regione, discendono danni incalcolabili per l’agricoltura, da qui la richiesta dello stato di calamità da parte di Coldiretti Piemonte.

Sono stati sconvolti i normali cicli delle coltivazioni con una temperatura massima nel Piemonte e nel Nord Italia, che in media è stata di 3,2 gradi centigradi inferiore alla climatica media a maggio, in cui si è anche registrato il 24 per cento di pioggia in più. Questi gli effetti della nuova ondata di maltempo che, con nubifragi e neve, ha investito il Piemonte e il Nord Italia con bruschi cali della temperatura.

Coldiretti Piemonte ha chiesto alla Regione di approvare con urgenza lo stato di calamità naturale per l’Agricoltura piemontese. Le eccessive piogge di questi giorni hanno compromesso i raccolti del riso con punte in alcuni comuni del vercellese e del novarese di oltre il 50% di danno. Nelle altre province da Alessandria a Cuneo, da Asti a Torino è stata compromessa la produzione del mais con percentuali oscillanti tra il 30 e il 45%. Compromessa anche per almeno il 30% la raccolta del fieno maggengo a causa delle piogge che hanno ritardato il primo taglio del fieno. Notevoli ritardi si segnalano anche sulle produzioni frutticole: i tecnici Coldiretti rilevano come sia stata pregiudicata di almeno il 30% la fase di allegagione dei fiori. Compromessi i raccolti nel settore orticolo, così come registrano un notevole ritardo nel processo produttivo le varietà primaverili.

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