Mangiare nudi al ristorante: a Londra si può, ed è un successo

Mangiare nudi al ristorante: a Londra si può, ed è un successo

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Mangiare nudi al ristorante: a Londra si può, ed è un successo

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A Londra da un anno ha aperto The Bunyadi, primo ristorante nel quale si mangia completamente nudi e in piatti d'argilla. Ed è un successo

Ha aperto un anno fa e continua a mietere successi. E’ The Bunyadi, primo ristorante al mondo nel quale si pranza e cena completamente nudi e utilizzando piatti d’argilla. Si trova a Londra e l’idea alla base è quella di offrire ai clienti un’esperienza di total immersion nella natura così che possano mangiare liberandosi sia della tecnologia che dei vestiti. La lista di prenotazioni, poco prima dell’inaugurazione ufficiale, aveva raggiunto numeri da capogogiro e a distanza di un anno da quel giorno la situazione non è cambiata. E’ stato il collettivo Lollipop ad ideare questo locale dedicato agli amanti della cultura nudista, avviando il progetto come un temporary restaurant divenuto poi permanente in seguito al successo riscosso fin dalla sua apertura. Non solo si cena nudi: negli spogliatoi i commensali devono lasciare anche tablet e smartphone, macchine fotografiche e qualsiasi altro dispositivo tecnologico, per poi sedersi al tavolo, circondati da arredi in legno e bamboo per gustare un menù a chilometro zero preparato sul fuoco a legna.

Anche l’elettricità al The Bunyadi, non è contemplata: si cena a lume di candela mangiando in piatti d’argilla.

Un temporary restaurant per nudisti diventa ristorante a tutti gli effetti

Anche la critica ha fin da subito premiato questo locale che consente di immergersi appieno nella natura vivendo un’esperienza unica. Chi lo ha provato parla di un ristorante nel quale il coinvolgimento è massimo e la cordialità e di casa, per un’esperienza culinaria estremamente confortevole. Per la verità mangiare nudi non è un obbligo: il ristorante è stato infatti diviso in due sezioni, ‘puri’ e ‘vestiti’, e sta al cliente scegliere se togliersi tutti i vestiti oppure sedersi al tavolo nel modo consueto. Il locale ha 42 coperti, dunque la lista di prenotazioni è sempre molto ricca: al suo interno non è possibile fotografare, per non violare la privacy dei commensali. Inoltre un separè di bamboo divide i vari tavoli e bisogna appoggiare un accappatoio sulle sedie, fornito dal locale stesso, per motivi di igiene.

Seb Lyall, ideatore del Bunyadi, ha raccontato al Washington Post che è solito fare colazione nudo tutte le mattine perchè è liberatorio, dal momento che si trova in casa sua. “E’ questo il genere di spazio che stiamo cercando di creare nel ristorante – il nostro piccolo spazio”. Ci saranno riusciti? A voi la risposta.

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