Marco Cappato: ‘L’ho accompagnato a morire così’

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Marco Cappato: ‘L’ho accompagnato a morire così’

Marco Cappato: 'L'ho accompagnato a morire così'
Marco Cappato: 'L'ho accompagnato a morire così'

Marco Cappato che ha accompagnato Dj Fabo in Svizzera, scrive un post sul suo profilo, in cui dice di averlo accompagnato a morire in questo modo.

‘Dj Fabo e’ morto alle 11,40, ha scelto di andarsene rispettando le regole, di un paese che non è il suo”. Sono le parole di Marco Cappato, presente alla morte di Dj Fabo nella clinica svizzera, insieme alla fidanzata, la madre e gli amici.

Lo stesso Cappato afferma che appena tornerà in Italia si costituirà dicendo: “Al mio rientro in Italia, andrò ad autodenunciarmi, dando conto dei miei atti e assumendomene tutte le responsabilità”. Lo stesso Cappato racconta quegli attimi dicendo: “ha morso un pulsante per attivare l’immissione del farmaco letale: era molto in ansia perche’ temeva, non vedendo il pulsante essendo cieco, di non riuscirci. Poi però ha anche scherzato”.

Lo stesso Cappato racconta anche dell’ironia che ha mosso il giovane poco prima di quegli istanti: “E se non ci riesco? Vorrà dire – ha detto Dj Fabo, che tornerò a casa portando un po’ di yogurt, visto che qui in Svizzera è molto più buono. Dj Fabo ha voluto procedere subito, ha voluto farlo subito senza esitare”.

Dj Fabo si rivolge poi agli amici dicendo: “Non prendetemi per scemo ma devo chiedervi un favore: mettete sempre le cinture. Non potete farmi un favore più grande”. Sugli ultimi istanti di vita del giovane, Cappato dice “ha pronunciato queste parole da solo, senza aiuti. Ha trascorso i suoi ultimi momenti in vita con gli amici ed i familiari più stretti. Fino a poco prima che ci lasciassimo ha continuato a ringraziarmi”.

Cappato si rivolge alle istituzioni, in particolare alla politica: “la politica ha perso. L’esilio della morte è una condanna incivile. Compito dello Stato è assistere i cittadini, non costringerli a rifugiarsi in soluzioni illegali per affrontare una disperazione data dall’impossibilità di decidere della propria vita morte. Chiediamo che il Parlamento affronti la questione del fine vita per ridurre le conseguenze devastanti che questo vuoto normativo ha sulla pelle della gente”.

Lo stesso Cappato ora rischia il carcere, ben 12 anni, dovrebbe essere la sua pena, per aver aiutato Dj Fabo nel suicidio assistito.

On line sono stati moltissimi i messaggi per Dj Fabo e anche critiche nei confronti dello Stato che definiscono sordo a certe richieste. Vi sono stati anche messaggi di solidarietà che lo spronavano a non arrendersi: “non chiedere di morire, noi non possiamo correre ma siamo pensiero, e il pensiero migliora il mondo”.

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