Maria Elena Boschi? Nessun conflitto di interesse

News

Maria Elena Boschi? Nessun conflitto di interesse

La ministra delle Riforme Maria Elena Boschi non è coinvolta in alcuna forma di conflitto di interesse.

A dirlo, è stato l’Antistrust, in risposta al deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista. E, con ciò, questione chiusa. Sì, perché, invocando il Garante, Di Battista ne ha riconosciuta la legittimità e, adesso, deve accettarne il parere.

Secondo quanto accertato, la Boschi non ha partecipato alle riunioni del Consiglio dei Ministri per l’approvazione dei provvedimenti sulle banche (sedute del 20 gennaio, del 6 novembre, dell’11 novembre, del 13 novembre e del 16 novembre) e quindi non avrebbe potuto in alcun modo avere avere una “incidenza specifica e preferenziale” a vantaggio del patrimonio proprio o di quello di familiari “entro il secondo grado”. “Nessun danno per l’interesse pubblico” sarebbe perciò derivato dalla condotta di Maria Elena Boschi, quindi nessun conflitto di interesse.

L’apparenza inganna, quindi: il quadro in cui Pierluigi Boschi, padre della ministra, è stato vicepresidente di Banca Etruria, Emanuele Boschi, fratello della ministra, è stato dirigente di Banca Etruria, Eleonora Polsinelli (a quanto si dice), cognata della ministra, è stata dipendente di Banca Etruria, e la ministra stessa è stata in possesso di azioni di Banca Etruria non è sufficiente a costituire una situazione di conflitto di interesse. La presunzione di innocenza prima di tutto, insomma.

Per Maria Elena Boschi, forse, in conclusione, vale davvero ciò che ha detto Francesca Chaouqui, la regina di Vatileaks 2, secondo la quale la ministra “sta subendo un attacco vergognoso perché è una donna che non fa la casalinga”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Loading...