Marijuana, la legalizzazione sarà discussa alla Camera COMMENTA  

Marijuana, la legalizzazione sarà discussa alla Camera COMMENTA  

Entro la fine dell’anno la Camera dei Deputati discuterà della possibilità di legalizzare la marijuana in Italia.

Tutto è iniziato a luglio, quando l’intergruppo per la cannabis legale, con a capo il sottosegretario agli esteri Benedetto Della Vedova, ha presentato una proposta sottoscritta, all’inizio, da uno sparuto gruppo di deputati, poi allargatosi fino a raggiungere l’attuale considerevole numero di 220.

La proposta di calendarizzare la discussione sulla legalizzazione della marijuana è quindi stata accettata e “quello di oggi”, è il commento di Della Vedova, “è un primo risultato; intendiamoci: è un punto di partenza su cui bisognerà lavorare molto.

Serve tempo, ma noi abbiamo la determinazione per andare fino in fondo”.

L’attuale proposta prevede che i maggiorenni possano detenere fino a 15 grammi di cannabis all’interno della propria abitazione e fino a 5 grammi fuori di casa, fermo restando l’uso ricreativo (il piccolo spaccio, anche per quantità inferiori ai 5 grammi, resta vietato).

Sono anche previste la possibilità di coltivare fino a 5 piante di marijuana in casa e quella della coltivazione associata (qualcosa di simile a quello che accade in Spagna) entro spazi appositi, i cannabis club, con fino a 50 iscritti con 5 piante ciascuno, purché gestiti da associazioni senza fini di lucro.

Per i minorenni, invece, resta il divieto assoluto di detenere cannabis in qualsiasi quantità.

“Bene la calendarizzazione” ha detto la radicale Rita Bernardini, che da anni si batte per la legalizzazione, “ma occhio: la strada per far approvare la proposta di legge è tutta in salita.

E le insidie sono dietro l’angolo. Noi radicali sosteniamo questa battaglia, ma sappiamo che dobbiamo abbattere ancora molti tabù”.

Il problema del consumo e dello spaccio delle droghe leggere in Italia è dibattuto da tempo e, di recente, la Direzione Nazionale Antimafia ha dovuto, come ha ricordato Rita Bernardini, constatare “il totale fallimento dell’azione repressiva”, arrivando in conclusione ad auspicare una “depenalizzazione della materia”.

Oltre oceano, negli USA, gli stati che, in vario modo, hanno già approvato misure di legalizzazione, sono molti.

L’ultimo è stato quello di Washington, che, secondo alcune stime, dalla legalizzazione della marijuana ha ricavato un giro di affare, del tutto legale, di 250 milioni di dollari, con relative ripercussioni in termini di sottrazione di attività alla criminalità, creazione di posti di lavoro e tasse per circa 70 milioni di dollari (link http://www.notizie.it/washington-la-marijuana-legalizzata-vale-70-milioni-di-tasse-466608/).

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