Marina Bassani in scena a Torino COMMENTA  

Marina Bassani in scena a Torino COMMENTA  

DCF 1.0
Tratte dai leggendari Talking heads, in scena al Teatro Baretti, Un letto fra le lenticchie e la  Signora delle lettere – monologhi mandati in onda dalla televisione britannica negli anni ’80 – sono storie pungenti, brillanti e divertenti, piene di colpi di scena, nate dall’acuto senso di osservazione
di Alan Bennett, e dai suoi tempi squisitamente comici. Bennett dipinge con poche parole  situazioni assurde e allo stesso tempo cariche di mistero, descrive solitudini metropolitane, donne sull’orlo di una crisi di nervi, raggiungendo le vette di un Samuel Beckett e al contempo di un
Alfred Hitchcock. Ne escono una serie di ritratti femminili assolutamente unico.
Un letto fra le lenticchie
Susan, donna di mezza età, è impegnata in una competizione feroce con le parrocchiane bigotte che  stravedono per il marito, il bel pastore anglicano Jeoffrey. Ironica, mordace, comica, nel suo ruolo  di signora vicario frustrata, alle prese con Dio e i suoi accoliti. Non manca il solito droghiere indiano, a colorare di tinte esotiche le sue imprese.

La signora delle lettere
Irene Ruddock ha vissuto sempre con la sua mamma, e ora riempie le sue giornate a osservare di nascosto i suoi vicini di casa, manda lettere a tutto il vicinato, al farmacista, alla questura, alla polizia, per lamentarsi di tutti i disagi e le imperfezioni della città, finché un giorno, …

Alan Bennett  è un famoso drammaturgo , saggista, romanziere, per il cinema ha scritto La pazzia  di re Giorgio, nominato per il premio Academy Award e History boys. E’ l’autore della Cerimonia del massaggio, di Nudi e crudi  e della  Sovrana lettrice.  Vive a Londra.

L'articolo prosegue subito dopo

Marina Bassani
Diplomata all’Accademia dei Filodrammatici di Milano con Ernesto Calindri, ha studiato con Lucilla Morlacchi. A Milano, presso il Teatro Sipario, ha debuttato come attrice unica con due monologhi tratti da due grandi autori: Robert Walser e Karen Blixen. Ha fondato il Teatro Selig nel
1996, inaugurando una lunga serie di ritratti femminili tra cui La Madre  un monologo che Marina Bassani ha tratto dall’opera
Vita e Destino di Vassilij Grossman, in contemporanea alla messa in scena da parte del regista Lev Dodin e  Costanza dei segreti, un monologo tratto dall’epistolario di  Costanza d’Azeglio.
Collabora inoltre con la regista polacca Monika Dobrowlanska con la quale ha progettato e poi  messo in scena  Ay Carmela! ambientato nella Spagna franchista, uno spettacolo di resistenza e di libertà. Al teatro Parenti dei Milano ha messo in scena Yossl Rakover si rivolge a Dio.
E’ anche autrice delle fiabe  Zefirino collo lungo  e Ombretta Camilla , entrambe illustrate da Lele Luzzatti.

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*