Mario Brothers mi ha trasformato in un giocatore

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Mario Brothers mi ha trasformato in un giocatore


Il videogioco che mi ha reso un giocatore nel lontano 1987 si trovava in una sala giochi. Già un grande successo della Nintendo, Mario Brothers era facilmente accessibile in tutte le sale giochi. Il videogioco ha raggiunto il suo successo planetario grazie al pubblico di tutte le età. C’erano parecchi chioschi vicino a casa mia ed era facile fermarsi e fare un paio di partite prima di tornare a casa da lavoro. La mattina i bambini andavano a scuola. Questo lasciava gli adulti a contendersi l’uso del gioco e la spiegazione che questo era il mio gioco preferito, di solito, mi dava la precedenza.

In tutta onestà, le mie partite non duravano a lungo. C’era l’opportunità di essere Mario e di giocare da solo. Due giocatori usavano Mario e Luigi e giocavano uno contro l’altro. Un joystick permetteva di muoversi da sinistra a destra e un bottone permetteva di compiere dei salti spettacolari, a seconda dell’abilità del giocatore.

L’abilità viene raggiunta da qualcuno e ambita da tanti.

Io appartengo decisamente al gruppo ambizioso, se parliamo di Mario Brothers. Fratelli in missione, Mario e Luigi hanno il compito di eliminare orribili granchi, zanzare e tartarughe. Se i giocatori hanno talento, ghiaccioli, sfere di fuoco e piattaforme scivolose ostacolano i fratelli e cercano di impedire loro il raggiungimento degli obiettivi.

La sfida mi ha trasformato in un giocatore e non si può dire che non sia stato sfidato. I bambini facevano compiere a Mario tutte le evoluzioni possibili e immaginabili, mentre io strangolavo il joystick. Tutti conoscevano il gioco pulito tra i bambini di otto-nove anni che giocavano il sabato. Urlavano di felicità, mentre io continuavo a sbagliare salti e scivolare dalla piattaforma. Quando il gioco è passato ad altre piattaforme, come Atari, Gameboy e il suo successore, il Nintendo DS, ho acquisito maggiore dimestichezza.

Il nuovo Super Mario Bros. è adatto a chiunque e vi si può giocare con il Nintendo DS.

I funghi giganti sono divertenti come sempre. I fratelli hanno più scenari, come vulcani e i tropici. A parte questo, il videogioco che mi ha reso un giocatore per la vita è essenzialmente lo stesso. Questa è una cosa positiva. E’ divertente e sviluppa dei riflessi strepitosi. Giochi come Black Ops stimolano la mia ambizione tattica. Mario mi ha conquistato e sarà sempre uno dei miei giochi preferiti.

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