Mario Draghi: l’Ue vada incontro alle aspettative dei cittadini

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Mario Draghi: l’Ue vada incontro alle aspettative dei cittadini

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L’Unione Europea deve riavvicinarsi ai cittadini. Così il presidente della Bce Mario Draghi all’Europarlamento. Riforme sì, ma senza forzare le regole.

Il presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi ha voluto lanciare un messaggio ben preciso ai vertici dell’Unione Europea. L’Ue, secondo Draghi, deve reinventarsi e “andare incontro alle aspettative dei cittadini”.

Occorre preoccuparsi dei bisogni immediati dei cittadini, l’avvertimento di Mario Draghi

“I nuovi progetti comuni europei” ha evidenziato il presidente della Bce, “dovrebbero concentrarsi su preoccupazioni e bisogni immediati dei cittadini”, a partire da quelle che ha definito “le priorità”: “immigrazione, sicurezza e difesa” e “essenziale fiducia tra persone e stati”. La strada giusta, secondo Draghi, è quella che prevede di “rispettare le regole accettate”, perché “nelle regole esistenti c’è già molta flessibilità”. “I paesi che non hanno spazio fiscale” ha poi avvertito, “dovrebbero pensare di più alla composizione del bilancio piuttosto che alla sua dimensione”: “molti di questi Paesi negli ultimi 10-15 anni prima della crisi hanno aumentato la spesa ma la crescita è rimasta stagnante o molto molto piccola”.

La Bce userà tutti gli strumenti disponibili, ma la politica monetaria da sola non basta

Per raggiungere gli obiettivi occorrono ancora molte “riforme strutturali, in Italia come in altri paesi dell’Eurozona”, senza “forzare le regole”. La Bce, dal canto suo, è pronta a usare “tutti gli strumenti” per favore la crescita e il miglioramento dell’Unione Europea, ma la politica monetaria, ha avvertito Draghi, da sola non può essere sufficiente.

Poi una difesa dell’Euro che è stato anche il ricordo di Carlo Azeglio Ciampi, “amico e collega”: “l’Euro è la più grande dimostrazione della volontà unita degli europei, e una forza che porta all’integrazione politica’”.

Infine un monito sulla gestione dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. “Più lunga sarà l’incertezza, più rilevanti saranno le conseguenze” della Brexit. Da qui l’invito a ristabilire un clima di certezza e fiducia fra i 28 stati membri, tenendo conto della nuova posizione scelta dalla Gran Bretagna.

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