Marò in India, sul web la rabbia dei militari: «Riprendiamoceli in qualunque modo». Terzi: «Torneranno sicuramente» - Notizie.it

Marò in India, sul web la rabbia dei militari: «Riprendiamoceli in qualunque modo». Terzi: «Torneranno sicuramente»

Esteri

Marò in India, sul web la rabbia dei militari: «Riprendiamoceli in qualunque modo». Terzi: «Torneranno sicuramente»

Esplode su Facebook la rabbia dei militari italiani, dopo l’ennesimo rinvio da parte dell’Alta Corte del Kerala, che fa slittare ancora il processo sui due marò Massimiliano Latorre, 45enne tarantino, e Salvatore Girone, sergente 34enne di Bari, i quali sono accusati di aver ucciso, il 15 febbraio scorso mentre prestavano servizio sulla petroliera Enrica Lexie, due pescatori indiani, scambiati per pirati L’Alta Corte è chiamata a decidere se i fucilieri di Marina del Reggimento San Marco, debbano essere giudicati in base alle leggi indiane oppure con quelle del diritto internazionale, e dunque in Italia, in quanto il reato è stato commesso in acque internazionali.

Panorama riporta le frasi indignate di molti esponenti dell’esercito italiano, i quali accusano il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, di immobilismo ed incapacità. «Presidente, lo sente l’urlo degli italiani??? Fucilieri a casa liberi! I soldati si stanno inc..ando».

Un’ esternazione furiosa, che fa da preambolo a dichiarazioni che lasciano pochissimo spazio ad interpretazioni, così come ci si attende da un soldato: «Adesso basta! Non c’è alcuna buona fede (se mai c’è stata), nessuna buona volontà di risolvere la questione in modo pulito, cioè legale.

Adesso è il caso di andare a riprenderceli…in qualunque modo!».

E quale sarebbe il modo? Lo spiega Marcello, esponente della Marina: «Sapete cosa avrebbe fatto qualunque altro Paese? Se li sarebbe andati a riprendere. Lo avrebbero fatto gli Usa, che non hanno esitato a sparare su presunti pirati, lo avrebbero fatto inglesi, francesi e non solo. Noi abbiamo gli incursori, che sarebbero in grado di fare questo e altro».

La rabbia potrebbe essere alimentata anche dal motivo alla base del rinvio, che sa di beffa: Altamas Kabir ed il collega J.Chelameswar, componenti della seconda sezione della Corte suprema di New Delhi, avevano ufficialmente chiuso il processo, annunciando il suo passaggio a sentenza. Sentenza non emessa a causa del passaggio ad altri incarichi di Kabir, nominato presidente della Corte Suprema indiana

Dal canto suo Terzi, che alla notizia del rinvio aveva affermato di «essere allibito e sconcertato per il fatto che uno stato di diritto come l’India non riesca a esprimere con coraggio un giudizio in tempi rapidi che riporti a casa i nostri marò», oggi ha superato l’amara sorpresa ed ha recuperato quella sicurezza che un ministro dovrebbe trasmettere: ««I marò torneranno a casa.

Non sono in grado di dire la data ma torneranno a casa».

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