Marò: udienza Corte Suprema, si deciderà tutto all’Aja COMMENTA  

Marò: udienza Corte Suprema, si deciderà tutto all’Aja COMMENTA  

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A decidere della sorte dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sarà il Tribunale dell’Aja. La Corte Suprema indiana ha preso atto della regolarità dell’arbitrato.


L’arbitrato che si sta svolgendo presso un tribunale ‘ad hoc’ dell’Aja per decidere quale stato, tra India e Italia, abbia giurisdizione sul caso dei due fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone si sta svolgendo in modo regolare. A dirlo è la Corte Suprema indiana, che per la prima volta mostra un’apertura sulla vicenda dell’incidente di sette anni fa in cui furono coinvolti i due marò e nel quale persero la vita due pescatori del Kerala.


La Corte ha revocato l’obbligo per il governo indiano di presentare un rapporto trimestrale sull’andamento dei lavori dell’arbitrato internazionale, accettando così di attendere la fine del procedimento dell’Aja e aggiungendo che “una nuova udienza potrà essere richiesta nel caso di infrazione delle procedure esistenti”. La sentenza dell’arbitrato internazionale sulla vicenda dei due marò dovrebbe arrivare a fine 2018.


Il nuovo atteggiamento mostrato dalla Corte Suprema indiana nei confronti dei nostri marò contrasta con quello mostrato dalle autorità locali, che hanno sempre dato prova di grande intransigenza.

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Al punto da esprimersi negativamente anche rispetto alla possibilità che i due fucilieri attendessero in Italia la fine dell’arbitrato. Questo cambiamento di rotta apre nuove prospettive, che lasciano ben sperare per il destino di Latorre e Girone.

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