Marocco, costretta a sposare il suo stupratore, si suicida - Notizie.it

Marocco, costretta a sposare il suo stupratore, si suicida

Esteri

Marocco, costretta a sposare il suo stupratore, si suicida

Accade nel “moderato” Marocco. Qui uno stupro è ancora una vergogna da nascondere, che ricade sulla vittima e sulla sua famiglia, la quale può decidere di ripudiarla.

Perciò la 14enne Amina è stata costretta a sposare il suo stupratore, di 10 anni più grande. Ora, dopo due anni di incubo a casa dei suoceri, l’adolescente ha deciso di togliersi la vita, ingerendo del veleno per topi. Neanche adesso il marito a mostrato un minimo di umanità: ha preferito la povera Amina a casa dei genitori, prima che all’ospedale, per timore d’essere accusato d’omicidio.

Il pentimento dei genitori della ragazza e la loro denuncia dello stupratore sono arrivati e lui forse andrà in galera, ma il tutto è avvenuto troppo tardi per salvare Amina.

I matrimoni di convenienza in Marocco a seguito di una violenza sessuale sono ancora numerosi: nel Paese il 62,8% delle donne tra i 18 e i 64 anni è stata vittima di violenze e dati aggiornati al 2009 stimano 33.253 matrimoni di minorenni per tale ragione.

“Molte volte i giudici autorizzano l’unione senza sottomettere le minorenne a esami medici e fisici” ha denunciato l’associazione umanitaria Ennakhil, che punta l’indice sul fatto che sia normale per la Giustizia, dare l’autorizzazione alle nozze considerando soltanto la statura e lo sviluppo delle bambine. Si aggiunga il fatto che 1.400 anni fa Maometto ha sposato Aisha quando ella aveva 6 anni e l’ha deflorata, quando la piccola ne aveva 9. Un putiferio di condanne nel Paese maghrebino aveva suscitato nel 2008 la fatwa dell’imam integralista Mohamed Ben Abderahman Al Maghrawi, che dichiarava lecito lo sposare bambine di 9 anni. Di recente allo stesso imam è stato negato il visto per recarsi in Olanda.

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche