Maschio Angioino e Costiera al buio: l’adesione campana a ‘M’illumino di meno’ COMMENTA  

Maschio Angioino e Costiera al buio: l’adesione campana a ‘M’illumino di meno’ COMMENTA  

Black out per il clima: è partita alle 18 la quinta edizione di ‘M’illumino di meno’, a favore del risparmio energitico. Napoli, come tutte le grandi città della penisola ha sacrificato uno dei suoi gioielli relegandolo al buio. Quest’anno è toccato al castel Maschio Angioino, che per una mancita di minuti, a ridosso del tramonto, è rimasto all’oscuro, illuminato solo dai fari dfelle auto bloccate nella caotica Piazza del Municipio. Come il Maschio Angioino, in Italia sono rimasti al buio monumenti e piazze: dalla Mole Antonelliana a Torino al palazzo del Senato a Roma, da Piazza Maggiore a Bologna al Duomo di Milano. L’iniziativa, promossa dalla trasmissione radiofonica di RadioDue ‘Caterpillar’, si è espansa in tutta Europa, chiudendo gli interruttori di Westmister a Londra o del Parlmaento europeo a Strasburgo.
Quest’anno nei pochi minuti di black out sono stati risparmiati 500 MW di energia, pari a circa 8 milioni di lampadine: più che un gesto simbolico, ‘M’illumino di meno’ è un reale atto di risparmio, che mira a sensibilizzare chi non si è ancora reso conto degli effetti disastrosi dei cambiamenti climatici.
In campania anche la Costiera amalfitana è rimasta per un pò al buio, trasformandosi in una misteriosa scogliera irlandese. A Scala, antico borgo nei dintorni di Amalfi, 500 istituti scolastici si sono riuniti a lume di candela, per aderire all’iniziativa. Che nella sua quinta edizione ha visto la partecipazione di grandi catene come Epson Italia e McDonald’s e persino dei detenuti delle carceri di Secondigliano e Bolzano, che per una manciata di minuti, sono rimasti una religiosa oscurità.

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