Matrimonio frettoloso = divorzio COMMENTA  

Matrimonio frettoloso = divorzio COMMENTA  

 

Dal 1995 a oggi il numero delle separazioni è raddoppiato e i divorzi sono aumentati di una volta e mezza. Non solo: gli addii dopo i 25 anni di matrimonio sono triplicati.

I conviventi che si lasciano non sono da meno: sono circa 20mila all’anno. A spiegare come funziona la macchina della giustizia in tema di divorzio (un giudice dedica non oltre 27 minuti all’emissione di un provvedimento di separazione) ci ha provato l’avvocato Gian Ettore Gassani nel libro “I perplessi sposi-Indagine sul mondo dei matrimoni che finiscono in tribunale“(Aliberti Editore). Gassani, cassazionista, presidente dell’Associazione avvocati matrimonia che lampeggia rosso, raggiungere lo “status” di sposato che nel nostro Paese ha ancora un certo peso.

Questo per ovviare al peso della solitudine, per evitare la paura di rimanere soli fa si che molti si sposano senza sapere a cosa vanno incontro.

Nella sua esperienza di legale, la maggior parte dei clienti assistiti non aveva la minima idea di cosa significasse il termine matrimonio, dal punto di vista giuridico – con i diritti e doveri (art.143c.c.)-  ma anche dal punto di vista emotivo- c’è ancora una grande superficialità.  Nel mondo dei vip, si sente e si legge spesso e volentieri di coppie che “scoppiano”: un esempio per tutti il matrimonio di Anna Falchi con Stefano Ricucci durato poco meno di un anno.

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Più ecclatante è stato il matrimonio tra Claudia Pandolfi e Massimiliano Virgili durato appena due mesi.  Diciamo che oggi il matrimonio ha perso di smalto nella società odierna, non rappresenta più la garanzia, l’impegno che l’amore sia eterno. E’ diventato nel tempo un rito di passaggio che può generare un altro rito di passaggio: la separazione. Uomini e donne si sono resi conto che amarsi e lasciarsi è di certo più possibile e socialmente accettato.

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