Matteo Renzi: la partita inizia adesso, vincerà chi sarà più forte
Matteo Renzi: la partita inizia adesso, vincerà chi sarà più forte
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Matteo Renzi: la partita inizia adesso, vincerà chi sarà più forte

matteo renzi

La corsa di Matteo Renzi alla poltrona di segretario del Partito Democratico è iniziata. Ecco cosa ha detto l’ex premier parlando al Lingotto.

Si è chiusa la kermesse del Lingotto e prende avvio in modo ufficiale la corsa di Matteo Renzi alla poltrona di nuovo segretario del Partito Democratico, nonché candidato premier per il centro sinistra alle prossime elezioni politiche.

“La partita”, ha detto Renzi dal palco del padiglione 1 del Lingotto, “inizia adesso. La mozione sarà scritta la prossima settimana ma c’è il progetto per il Paese. Noi non sappiamo se il futuro è maggioritario o proporzionale, abbiamo le nostro idee, ma dopo il 4 dicembre quel disegno di innovazione istituzionale è più debole,la forza delle nostre idee è il confronto con gli altri e allora vincerà chi sarà più forte in termini di progetti e proposte”.

Renzi e la scissione del Pd

L’ex segretario è tornato a parlare di scissione, affermando che “nelle scorse settimane oggettivamente qualcuno ha cercato di distruggere il Pd perché c’è stato un momento di debolezza innanzitutto mia”.

“Ma non si sono accorti”, ha proseguito Renzi, “che c’è una solidità e una forza che esprime la comunità del Pd, indipendentemente dalla leadership: si mettano il cuore in pace, c’era prima e ci sarà dopo di noi e ora cammina con noi”. Poi una stoccata finale ai suoi avversari, perché “essere di sinistra non è rincorrere totem del passato. Lo diciamo a chi immagina che essere di sinistra è salire su un palco, alzare il pugno chiuso e cantare bandiera rossa. Sono esponenti di una cosa che non c’è più a difendere i deboli. E’ un’immagine da macchietta non di politica”.

Sul tema della sinistra del futuro è intervenuto anche Matteo Orfini, secondo il quale “sinistra è una parola bella davvero che si porta dietro una storia, che è speranza e passione, noi dobbiamo sempre stare attenti a maneggiare la parola sinistra che non va chiusa in uno spazio angusto, che non può essere minoranza o essere chiusa in un partitino.

La sinistra italiana siamo noi, è il Pd, poi ci interessa discutere con tutti”.

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