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Maurizio Lattarulo, dalla Magliana al Campidoglio

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Maurizio Lattarulo, dalla Magliana al Campidoglio

ROMA – Lo chiamavano Provolino. Non si può dire che sia un appellativo che abbia fascino o incuta timore, anche se si riferisce ad un ex componente della Banda della Magliana. È inquietante, però, che Provolino, al secolo Maurizio Lattarulo, abbia ricoperto, tra il 2008 e il 2010, il ruolo di consulente esterno per le Politiche Sociali nella Giunta di Gianni Alemanno (nella foto). Il primo a chiedere lumi sull’identità di Lattarulo è stato Giovanni Barbera, membro del comitato politico romano del Prc-Federazione della Sinistra e presidente del Consiglio Municipio Roma XVII, sperando forse che si trattasse di un caso di omonimia. Fugato ogni dubbio sulla reale corrispondenza tra il Lattarulo consulente e il Provolino delinquente, Barbera presenterà domani un’interrogazione urgente alla Commissione trasparenza del Comune.

Ex membro dei Nuclei Armati Rivoluzionari, già braccio destro del boss Enrico De Pedis (da cui è stato tratto il personaggio del Dandi in Romanzo Criminale) e luogotenente dell’estremista di destra Massimo Carminati, Lattarulo venne condannato nel 2000 “in quanto membro dell’associazione a delinquere banda della Magliana”.

Racket, gioco d’azzardo e usura erano il suo ambito di competenza.

Qualche tempo dopo, nel luglio 2008, Alemanno gli affida il ruolo di consulente esterno per le Politiche Sociali, incarico che manterrà, quasi senza interruzione, fino a dicembre 2010 e che lo porterà a guadagnare più di 43mila euro. La carriera politica di Latturo non è terminata, visto che oggi è segretario particolare dell’attuale presidente della Commissione politiche sociali Giordano Tredicine.

«Se non fossimo di fronte ad un particolare caso di omonimia, tale nomina sarebbe un fatto di inaudita gravità, ben più pesante degli stessi eventi giudiziari che finora hanno coinvolto il Campidoglio» aveva denunciato a suo tempo Barbera.

Come se un condannato che ricopre incarichi pubblici fosse ancora una cosa di cui ci si dovrebbe sorprendere

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