Maxi progetto edilizio sopra falda acquifera a Modena COMMENTA  

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Modena – 400 appartamenti in progetto sopra una delle più grosse falde acquifere della regione da cui dipendono gran parte della provincia di Modena e tutta l’area di Carpi. Come riportato da Il Fatto Quotidiano, il problema era già venuto alla luce sette mesi fa grazie all’intervento di Lorenzo Paluan, consigliere comunale di Carpi 5 Stelle – Rifondazione Comunista, ma giovedì scorso, in consiglio comunale, è stato approvato un odg siglato da Pd-Idv che invita la giunta ad un semplice monitoraggio della situazione. La costruzione di appartamenti avverrà all’interno della zona di rispetto dei pozzi Aimag che attingono al campo acquifero di Cognento. E’ partito l’iter del piano edilizio che prevede la cementificazione dell’area verde a protezione dei pozzi nei pressi di via Aristotele. I proprietari dell’area e la giunta modenese avrebbero deciso di trascurare il limite minimo di 200 metri di distanza che dovrebbe intercorrere, secondo la legge, tra le costruzioni  e i punti di prelievo dell’acqua. La questione è arrivata  in Consiglio regionale da Defranceschi che, valutata la pericolosità dell’azione, ha presentato “un’interrogazione alla giunta per sospendere i procedimenti di pianificazione in corso sui campi acquiferi,  fino  alla  definizione di un  piano di tutela delle acque che indichi con chiarezza come garantire, oggi e domani, acqua potabile alla città e alla provincia di Modena”(Il Fatto Quotidiano). Il 31 gennaio, a Carpi, anche il Comitato Referendario Acqua e Beni Comuni si confronterà con tecnici ed esponenti politici.


Di Alessandra V. Massagrande

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