Maxifrode a Frosinone

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Maxifrode a Frosinone

 

La Guardia di Finanza ha scoperto una maxitruffa di 58 milioni di euro da parte di due aziende nel settore della commercializzazione dei computer. La Procura già da tempo indaga sulle attività poco trasparenti: poco tempo fa le società che operavano a Roma si trasferiscono nell’Isola del Liri e dichiarano di cessare l’attività. Le aziende sono sprovviste della documentazione contabile e, per giustificare il fatto, denunciano un furto di documenti, mai avvenuto secondo la GdF. Dopo gli accertamenti bancari dei clienti delle società, la Procura ha individuato fatture emesse con operazioni inesistenti del valore di 16.800.00.

Le due aziende fungevano da filtro per movimentare le fatture; i prodotti venivano inviati da aziende dell’UE per i clienti italiani che dichiaravano credito IVA fittizio, grazie all’intervento di società fasulle che agivano da filtro ma non avevano alcuna struttura imprenditoriale. Riamane da scoprire il nome delle società legate al clan della Frode carosello.

Stefania Ditta

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