Mediaset, accordato il legittimo impedimento a Berlusconi per la votazione al Senato. Ma non era malato?

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Mediaset, accordato il legittimo impedimento a Berlusconi per la votazione al Senato. Ma non era malato?

Dopo quello per problemi di salute, arriva il legittimo impedimento per doveri politici. I giudici del processo d’appello sul caso Mediaset, in cui Silvio Berlusconi è accusato di frode fiscale, hanno accolto il legittimo impedimento per il Cavaliere, in quanto impegnato «per la seduta al senato» e hanno rinviato il processo al prossimo 23 marzo, sospendendo per una settimana i termini di prescrizione.

Il leader del Pdl, nell’ambito del processo Ruby, che lo vede accusato di concussione e prostituzione minorile, aveva avanzato un altro legittimo impedimento, legato in questo caso a motivazioni mediche. Berlusconi, secondo i certificati presentati dai suoi legali, Niccolò Ghedini e Piero Longo, sarebbe stato impossibilitato a presentarsi nell’aula del tribunale di Milano poiché affetto da uveite bilaterale e pressione alta, rendendo necessario il ricovero al San Raffaele di Milano

Di fronte a queste due contrastanti motivazioni, perché se il Cavaliere non può presentarsi nel Palazzo di Giustizia di Milano non potrebbe nemmeno recarsi a Palazzo Madama (Roma) e quindi votare, il pg Laura Bertolè Viale aveva protestato contro la certificazione presentata da Berlusconi come legittimo impedimento: «Non si capisce quale impedimento abbia Berlusconi» si legge su Repubblica «se è malato chiedo la visita fiscale, se deve andare a votare l’impedimento c’è. Non so se sia a casa, non so se sia al San Raffaele.

Per la sua salute un conto è venire qui, un conto è affrontare un viaggio per andare a Roma».

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