Mediaset, Berlusconi condannato a 4 anni di reclusione: «Maggiorazioni per diritti televisivi»

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Mediaset, Berlusconi condannato a 4 anni di reclusione: «Maggiorazioni per diritti televisivi»

MILANO – Non ha fatto quasi in tempo ad annunciare il suo addio alla politica, che Silvio Berlusconi viene condannato.

Il Tribunale di Milano, infatti, ha condannato in primo grado l’ex leader del Pdl a quattro anni di carcere per frode fiscale, nell’ambito del processo di primo grado sulle presunte irregolarità nell’acquisizione di diritti tv e cinematografici da parte di Mediaset. La sentenza chiude un procedimento penale avviato nel 2006, quando venne messa sotto indagine la compravendita effettuata da Fininvest dei diritti televisivi e cinematografici con major americane per 470 milioni di euro.

Secondo la procura milanese, alla base di tutto ci sarebbe un tentativo di evasione fiscale: «I diritti erano oggetto di passaggi di mano e di maggiorazioni ingiustificate. Passaggi privi di funzione commerciale. Servivano solo a far lievitare il prezzo» ha motivato il giudice.

Le major americane, dunque, avrebbero venduto i diritti alle due società off-shore con le quali la famiglia Berlusconi controlla Mediaset, le quali a loro volta li avrebbero poi rivenduti ad un prezzo più elevato a Mediaset con lo scopo di aggirare il fisco italiano e accumulare fondi neri.

Oltre a Berlusconi, è stato condannato a 3 anni anche il produttore statunitense Frank Agrama.

Prosciolto, invece, Fedele Confalonieri, presidente Mediaset.

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