Medicina, queste le bufale più diffuse

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Medicina, queste le bufale più diffuse

Da intere generazioni si raccontano aneddoti e si dispensano perle di saggezza su un argomento che sta a cuore a tutti, giovani e anziani: la salute. Ma quanti di questi sono realmente veri, e quanti invece sono delle colossali bufale che ci inducono in errore? Il dottor Carsten Leukat spiega al giornale “Morgen Post” quali sono le più diffuse leggende metropolitane che circolano inerenti la salute e la medicina. Eccole.

Si crede erroneamente che le bevande light facciano ingrassare di più rispetto a quelle che contengono zuccheri. In realtà non è così, anzi le prime non provocano un aumento dell’appetito, quindi sono ottime in caso si stia seguendo un regime dietetico. Altra bufala è che il “fuoco di Sant’Antonio” possa provocare la morte: non è certo una patologia grave, ma colpisce quando il sistema immunitario è più debole.

E’ falso, inoltre, che le gomme da masticare fanno male allo stomaco. Trattandosi di un alimento, si possono anche tranquillamente ingerire.

Che mangiare la cioccolata fa venire i brufoli è una cosa che si dice da sempre, ma non ha fondamento: l’acne, soprattutto quella giovanile, non ha nulla a che fare con il consumo di cioccolata, ma deriva da squilibri ormonali.

Le ferite guariscono più in fretta all’aria aperta: anche questa è una leggenda metropolitana, piuttosto le ferite devono essere umide per guarire facilmente. Leggere al buio danneggia la vista: in realtà comporta solo più sforzo da parte degli occhi, ma nessun danno è stato rilevato. Contro la diarrea è consigliabile consumare cibi salati e Coca-Cola: in realtà questo non è vero, anzi addirittura questi alimenti potrebbero peggiorarla.

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