Memoria prodigiosa per tutti, basta allenarsi. La ricerca olandese lo dimostra

Salute

Memoria prodigiosa per tutti, basta allenarsi. La ricerca olandese lo dimostra

memoria pico della mirandola

Secondo una ricerca condotta in Olanda, la memoria prodigiosa non è un dono unico e irripetibile. Tutti possono averla, è solo questione di allenamento.

Di Pico della Mirandola si diceva che fosse in grado di mandare a memoria un intero testo leggendolo una volta soltanto. Un dono – assai prezioso – della natura, quello del grande umanista. Prezioso e unico, irripetibile. O, almeno, così si è creduto per molto tempo. Niente di più sbagliato, però. Una ricerca olandese ha dimostrato che non c’è assolutamente niente di anomalo in chi è dotato di memoria prodigiosa. E’ tutta questione, dicono i ricercatori della Radboud Universiteit Nijmegen, di insegnare al proprio cervello un particolare modo di approcciare le informazioni.

La ricerca olandese sui meccanismi della memoria prodigiosa

Il coordinatore della ricerca, il dottor Martin Dresler, ha messo a confronto decine di persone comuni con i cosiddetti campioni della memoria, ovvero quegli individui che riescono a memorizzare molti dati e in poco tempo. Dai test messi a punto appositamente per lo studio, sarebbe emerso che i campioni riescono ad attivare nel loro cervello connessioni di cui le persone “normali” sono prive. Ma la novità clamorosa sarebbe che, per attivare quelle stesse connessioni, sarebbe sufficiente un periodo di allenamento relativamente breve.

La memoria prodigiosa sarebbe quindi alla portata di tutti o, quanto meno, di tutti coloro che sono disposti ad investire qualche settimana della loro vita per esercitarsi in modo particolare e attivare le connessioni che fanno dei campioni del ricordo ciò che sono. Come fare? Le tecniche sono, a quanto pare, moltissime. Una delle più famose è quella dei “loci”, altrimenti detta del “palazzo della memoria”. Innovativa? Tutt’altro. La usavano greci e romani nelle scuole di retorica parecchi secoli fa: a ciascun dato da ricordare si deve associare un preciso luogo fisico. Per passare ai dati in uno specifico ordine si sfrutta il collegamento fra diversi luoghi fisici. Così facendo, si arriva a popolare il proprio cervello di giganteschi palazzi che funzionano come dei veri e propri archivi di informazioni.

Nell’ambito della ricerca condotta in Olanda, un gruppo di persone è stato sottoposto per sei settimane ad un addestramento di mezz’ora al giorno all’utilizzo della tecnica dei loci. Al termine del periodo, i test hanno mostrato una capacità di memorizzazione notevolmente accresciuta. Da campioni del ricordo forse ancora no, ma, a quanto sembra, sarebbe solo questione di allenamento.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Loading...