Mendelssohn per Benedetto

Roma

Mendelssohn per Benedetto

Ormai sono passati sette anni dalla scomparsa di Giovanni Paolo II e l’elezione di Joseph Ratzinger come papa, che prese poi il nome di Benedetto XVI. E sono anche passati 85 anni della nascita di quest’ultimo. Per celebrare entrambe le date, oggi è stato nell’aula Paolo VI un concerto in omaggio all’attuale Papa, offerto dall’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, diretta da Riccardo Chailly. In questa occasione speciale, hanno suonato la Sinfonia nr. 2 in Si bemolle maggiore, op. 52 “Lobgesang”, di Felix Mendelssohn Bartholdy per solisti, coro e orchestra. Con un’esecuzione a livello mondiale (anche se a volte un po’ veloce, con pause troppo brevi fra i diversi movimenti), questo grande “canto di lode” a Dio riempì con un suono perfetto e commovente lo spazio proiettato da Pier Luigi Nervi. La sinfonia consta di tre movimenti per orchestra e un lungo movimento, una sorta di cantata, per orchestra e coro.

I testi, presi dai Salmi e da altri passi della Bibbia, non fanno altro che lodare Dio.

Ed è stata questo l’aspetto che il Papa sottolineò nel suo discorso, una volta finita la presentazione. Salito sul palcoscenico, Benedetto ringraziò i musicisti e gli organizzatori del concerto in tedesco, per poi parlare al pubblico, raccontando un po’ della storia e dell’importanza della Seconda Sinfonia di Mendelssohn come musica sacra. Poi, si ritirò salutando al pubblico, facendo le foto di rigore con l’orchestra.

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