Meno studenti all’Università COMMENTA  

Meno studenti all’Università COMMENTA  

L’Università di Bari è in calo per numero di iscritti: dai 56302 iscritti nell’anno 2010/2011 si è passati ai 53660 dell’anno accademico 2011/2012. Un calo di 2600 iscrizioni per le 15 facoltà  e i 116 corsi di laurea dell’Ateneo barese. All’interno di questo dato bisogna aggiungere la diminuzione delle immatricolazioni: 780 in meno (pari al 5.6%). Molti ragazzi, dopo gli esami di maturità, quindi, decidono di non proseguire con gli studi e soprattutto sono molti gli studenti che non confermano la loro iscrizione agli anni seguenti al primo dei corsi universitari.


Il numero in discesa degli studenti universitari è attribuito a tante cause e non soltanto alla crisi economica che sta colpendo le famiglie (probabilmente 700 euro, la media per il pagamento delle rate, incidono eccessivamente sui redditi).

Un fattore determinante è l’indecisione dei giovani sul percorso accademico che vogliono intraprendere che ha colpito gli stessi studenti iscritti, i quali non hanno perfezionato la loro iscrizione. Tale indecisione potrebbe essere scaturita dalla perdita di interesse per alcune facoltà come per esempio Giurisprudenza (la facoltà si ferma a 7.713 iscritti contro gli 8.251 del 2010/2011. ); Medicina ha immatricolato soltanto 987 ragazzi (a fronte dei 1.460 dell’anno scorso) senza dimenticare Economia, Scienze matematiche e Scienze Biotecnologiche; inoltre ha favorito l’allontanamento dall’ambito accademico la reintroduzione dei test selettivi per la facoltà di Scienze della Formazione.


A questi dati che piombano verso il basso, si contrappone la crescita di iscrizioni per altre facoltà come Agraria, Lettere  e Filosofia, Lingue e Scienze politiche. Occorrerebbe capire, perciò, quali direzioni stia prendendo il mercato nazionale…


A commentare il calo di iscrizioni universitarie è il rettore Corrado Petrocelli: “Bisogna, però, tenere presente il forte decremento che ha colpito l’intero sistema universitario nazionale, così come i corsi in cui abbiamo attivato il numero programmato e i tempi di iscrizione alle lauree magistrali, che sono ancora aperti”.

Si pensa, però, che i dati emanati dall’Ateneo non corrispondano con quelli del ministero per l’Università, che nella sua banca dati (anagrafe nazionale degli studenti, aggiornata al 3 marzo scorso) registra un calo nazionale medio del 6.4% negli atenei italiani, con  quello di Bari all’8.8%.  E per questo il centro servizi informatici dell’Università  ha certificato un decremento del 4,7% degli iscritti, all’interno del quale le matricole sono diminuite in proporzione maggiore, pari al 5,6%. Insomma si parla di numeri che tolgono alla formazione e al sapere 1,8 milioni di euro di mancato incasso per l’Università, ma soprattutto sviluppo e competenze.

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Luigi Laguaragnella

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