Mentana sull’ISIS: i terroristi non sono dei pazzi COMMENTA  

Mentana sull’ISIS: i terroristi non sono dei pazzi COMMENTA  

Mentana commenta l’attentato terroristico di Rouen: “Parlare di disperati non ha senso: nessuno ha mai imitato l’attentato precedente”

Anche il direttore del Tg 7, Enrico Mentana ha detto la sua su quello che è accaduto in Francia. Il 26 luglio due terroristi armati sono entrati in una chiesetta a Rouen, al grido di “Allah Akbar”. Hanno sgozzato prima l’anziano prete Don Jacques Hamelle di 86 anni e poi ferendo mortalmente un uomo che assisteva alla messa delle 9.30. I due criminali hanno poi preso in ostaggio altre 4 persone presenti, di cui una è morta in seguito all’ospedale. Uno dei due terroristi era già schedato come persona pericolosa, con pensieri radicali e pronta all’azione, l’altro era uscito di prigione solo a marzo ed era ancora in libertà vigilata con braccialetto elettronico. Appena è circolata la notizia di questa ennesima strage in Francia i media parlavano di due “squilibrati” e non di terroristi. Il giornalista e conduttore televisivo Enrico Mentana, indignato dall’accaduto, si è sfogato sul suo profilo Facebook. “Andare a sgozzare un anziano prete in una chiesa cattolica francese in nome dell’Isis. I due terroristi hanno compiuto un’azione che ha significati simbolici chiari. Si completa il quadro degli attacchi in Europa: un giornale satirico, un supermercato di cibi ebraici, uno stadio di calcio, un teatro di musica giovanile, un caffè, un aeroporto, una stazione del metrò, un treno, una festa di piazza, un festival di musica, e ora una chiesa”, scrive il direttore del Tg 7. Conclude poi dicendo: “Parlare di isolati, di disperati, di emuli non ha senso: nessuno ha mai imitato l’attentato precedente.” Il giorno prima della strage aveva commentato in un altro post, accusando quelli che cercano di sminuire i fatti: “La situazione si deteriora, ma qualcuno continua a darne una lettura minimalista, quasi surreale”. Ha rincarato poi la dose dicendo: “A leggere alcuni commenti sembra che la causa prima degli attentati più che lo Stato Islamico sia lo Stato Depressivo. Vogliono sconfiggere il terrorismo col Prozac”. Il giornalista è sempre più agguerrito contro chi nega l’evidenza. Questi uomini non sono dei lupi solitari, dei folli omicidi, sono tutti abitanti Francesi da anni, conosciuti dalla polizia. Sono criminali, schedati e registrati come pericolosi, ma evidentemente non tenuti completamente sotto controllo. Il loro scontento e l’efficace strategia di reclutamento dell’Isis li portano a compiere gesti estremi ed insensati in nome della loro fede.


 

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*