Mercati in altalena, ma senza i temuti crolli COMMENTA  

Mercati in altalena, ma senza i temuti crolli COMMENTA  

Una veduta della Borsa
Una veduta della Borsa

Mercati finanziari in altalena, dopo il declassamento deciso da Standard & Poor’s nei confronti di mezza Eurozona. Dopo un inizio in calo, i mercati azionari sono tornati in territorio attivo, dimostrando di non risentire eccessivamente del downgrade operato da Standard % Poor’s ai danni di nove paesi europei, tra cui Italia e Francia.

Anche il differenziale tra Btp e Bund, dopo aver toccato i 509 punti base, è disceso di nuovo sotto la soglia dei 500, anche grazie all’intervento della Bce, che ha sostenuto i titoli di stato italiani e spagnoli con massicce acquisizioni.

Ricordiamo che il proncipale avvenimento della giornata, è rappresentato dal collocamento sui mercati di 8,7 miliardi di euro di bond francesi a 2, 3 e 4 anni, che saranno la cartina di tornasole sullo stato dei conti transalpini.

Continuano nel frattempo le reazioni alla improvvida mossa della agenzia di rating americana, con le dichiarazioni di Angela Merkel. La Cancelliera ha affermato che se da un lato le politiche di assestamento del bilancio da parte dell’Italia e della Spagna non sono state riconosciute per il loro giusto valore, nel medio periodo non ha dubbi che i mercati lo faranno.

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Il problema è che nel frattempo i paesi in questione saranno vittime di grosse turbolenze e tensioni sui loro conti pubblici, con ovvie ripercussioni sulle politiche da adottare per il contenimento dei costi aggiuntivi che tutto ciò comporterà. Ma tutto ciò, ai mercati non importa assolutamente.

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