Mercato, la Juve sceglie: Caceres e Nainggolan

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Mercato, la Juve sceglie: Caceres e Nainggolan

Alla vigilia dell’inizio di un periodo cruciale, forse determinante per il prosieguo della stagione, la Juventus prova a stringere i tempi sul mercato. Perché il titolo d’Inverno a questo punto non basta più né alla società né all’allenatore pertanto, pur senza l’obbligo di riuscirci, nulla sarà lasciato intentato per riuscire a conquistare lo scudetto. Ed il primo passo è quello di mettere a disposizione di Conte una rosa completa o quantomeno capace di regalare più alternative per il modulo della svolta, il 4-3-3. E’ quindi arrivata agli sgoccioli la telenovela Caceres-Guarin: perché mentre si rincorrono voci dalla Spagna in merito ad un possibile arrivo-lampo del passaporto comunitario del difensore del Siviglia, la realtà dice che a meno di sorprese solo uno dei due rinforzi battezzati da Conte potrà arrivare a gennaio.

Ed il prescelto è proprio l’uruguaiano per il quale l’intesa con il Siviglia è ad un passo sulla base di un prestito oneroso a 2,5 milioni con riscatto obbligatorio fissato a 9 in caso di qualificazione della Juve alla Champions.

Smentite quindi seccamente le ipotesi circolate in mattinata di un accordo imminente con Guarin e derivanti da presunte dichiarazioni del manager del colombiano, Marcelo Ferreyra, al quotidiano portoghese O Jogo: “Oggi chiudiamo con la Juve, è tutto fatto” avrebbe detto Ferreira ma l’ad bianconero Marotta ha negato l’esistenza di un accordo. L’affare Guarin dunque dovrebbe essere congelato almeno per il momento: a tutto vantaggio dell’Inter, forse, pronta a gettarsi sulla mezzala del Porto. Per l’immediato l’entourage della Juventus ha preferito puntare su un giocatore come Caceres che già conosce la realtà del calcio italiano mentre al contrario l’innesto di Guarin nel centrocampo bianconero avrebbe chiesto un periodo medio-lungo di ambientamento.

Per il centrocampo salgono così le quotazioni di Radja Nainggolan: a questo proposito si registra un incontro avvenuto in Lega tra Marotta e Cellino che all’uscita dall’assemblea ha rilasciato dichiarazioni emblematiche. “Il giocatore mi ha detto di volersene andare, pertanto vedremo gli sviluppi“. Una vera e propria apertura a sorpresa dopo le dichiarazioni di incedibilità delle scorse settimane.

La situazione del mediano belga-indonesiano ricorda da vicino quella di Alessandro Matri che un anno fa lasciò il Cagliari per trasferirsi a Torino proprio all’ultimo giorno di mercato. Il costo elevato non preoccupa la Juventus che starebbe pensando ad una soluzione proprio sulla falsa riga di quella attuata per Matri: prestito oneroso fino a giugno e poi riscatto obbligatorio sulla base di una quindicina di milioni, inserendo magari nella trattativa l’intero cartellino di Ekdal e il prestito di Immobile, in estate. Da superare la concorrenza del Cska Mosca che offre al giocatore un ingaggio quasi doppio rispetto a quello che percepirebbe alla Juve. Ma in Corso Ferraris regna l’ottimismo.

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