Mesagne: violenza su 15enne. Ucciso l’aggressore dalla Scu COMMENTA  

Mesagne: violenza su 15enne. Ucciso l’aggressore dalla Scu COMMENTA  

Dopo due anni la polizia ha maggiori indizi sull’assassinio del pregiudicato Giancarlo Salati di 62 anni ucciso a sprangate con un bastone di ferro. Le forze dell’ordine in quel giugno arrestarono quattro uomini appartenenti alla Scu di Mesagne nel leccese con l’operazione denominata Revenge: Massimo Pasimeni (detto Piccolo Dente) a capo della frangia  e di Francesco Gravina (detto Gabibbo), Vito Stano e Cosimo Giovanni Guarini.


In quel periodo si indagò sull’omicidio del sessantaduenne ipotizzando un delitto all’interno degli ambienti di mafia per per motivi privati: la violenza sessuale dell’uomo su una ragazza di quindici anni.


In seguito all’aggressione fu assalito nella sua abitazione nel centro storico di Mesagne.  E Salati stesso era il primo complice dell’assassino. In fin di vita la vittima ha avuto di tempo di contattare la figlia Claudia chiedendo aiuto, ma riferendole falsità sull’incidente lasciando credere di essere caduto dalle scale.


Con il susseguirsi delle voci in paese e la testimonianza della ragazzina e l’analisi del Dna di uno degli indagati la polizia continua a scovare i motivi e il tipo di rapporti che esistessero tra Salati e i suoi assassini.

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