Metodi alternativi di risoluzione delle controversie

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Metodi alternativi di risoluzione delle controversie

L’Unione europea (UE) intende promuovere la risoluzione consensuale delle controversie in particolare ricorrendo alla mediazione *.
La direttiva si applica alle controversie transfrontaliere ma non si estende alla materia fiscale, doganale e amministrativa né alla responsabilità dello Stato per atti o omissioni nell’esercizio di pubblici poteri. Essa non si applica alla Danimarca.
La direttiva prevede che gli Stati membri consentano ai tribunali di suggerire alle parti di ricorrere alla mediazione, senza tuttavia obbligarle a tale scelta.

Esecuzione degli accordi raggiunti attraverso la mediazione
Anche se gli accordi raggiunti con la mediazione in generale si prestano di più ad essere eseguiti volontariamente, la direttiva intende garantire che tutti gli Stati membri predispongano una procedura che consenta la conferma, su istanza delle parti, dell’accordo transattivo attraverso una sentenza, una decisione o una dichiarazione di autenticità emessa da un tribunale o da un organismo pubblico.

Tale procedura permette di riconoscere reciprocamente ed eseguire un accordo derivato da una mediazione in tutta l’Unione europea, alle stesse condizioni stabilite per il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale e in materia matrimoniale e di responsabilità genitoriale.

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