Metodo Stamina: Vannoni assolto dal reato di truffa per prescrizione

Metodo Stamina: Vannoni assolto dal reato di truffa per prescrizione

Cronaca

Metodo Stamina: Vannoni assolto dal reato di truffa per prescrizione

Davide Vannoni, il ‘creatore’ del ‘metodo Stamina‘ è stato assolto dall’accusa di tentata truffa ai danni della Regione Piemonte. La sentenza è stata emessa dal tribunale di Torino, che di fatto ha sollevato dalle accuse di truffa, Vannoni, perchè il reato contestatogli è andato in prescrizione. Al momento della lettura della sentenza, l’imputato non era presente in aula.

L’oggetto del contendere nel processo, che ha visto il guru del ‘Metodo Stamina’ coinvolto, è la somma di 500 mila euro prima deliberata e poi revocata a beneficio di un’associazione di medicina rigenerativa appartenente a Vannoni nel 2007-2008 ed elargita dalla giunta regionale del Piemonte, quando il governatore era Mercedes Bresso.

Il procuratore Avenati Bassi aveva chiesto una condanna a due anni senza riconoscere alcun attenuante a beneficio dell’imputato: ‘Se uno è un truffatore, è un truffatore sempre‘, aveva ribadito il pm torinese nella sua requisitoria, in cui aveva anche messo in evidenza le conoscenze di Vannoni nell’ambito delle strategie di marketing per accreditare i suoi progetti.

Secondo il Pm, la Regione avrebbe anche corso il rischio ‘che gli dessero quei soldi‘ per mettere in atto il suo trattamento inattendibile (il metodo Stamina).

I legali di Vannoni, gli avvocati Pasquale Scrivo e Liborio Cataliotti, avevano chiesto l’assoluzione o, in subordine, la non procedibilità per prescrizione del reato.

Gli stessi legali hanno anche annunciato che Vannoni rinuncerà al ricorso in Cassazione, dopo il patteggiamento alla condanna ad un anno e dieci mesi per l’applicazione del metodo Stamina: ‘E’ la prova – confermano gli avvocati – che per lui si tratta di un capitolo concluso e che l’esperienza del metodo Stamina in Italia è finita. Si tratta di una vicenda che lascia ancora molte ferite aperte, ma su cui dovrà giudicare la storia‘.

Nell’ottobre del 2014 il suo metodo venne definitivamente bocciato da parte della commissione incaricata per valutare l’attendibilità e la fondatezza del suo trattamento nella lotta contro le malattie neuro-degenerative.

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