Come mettere alla prova i neoassunti e i loro punti di forza

Guide

Come mettere alla prova i neoassunti e i loro punti di forza

ALT
I neoassunti e i loro punti di forza.

Le prime settimane da “neoassunti” sono cruciali tanto per i capi quanto per chi ha ricevuto occupato il posto. I capi devono capire se i neoassunti hanno veramente chiara la mansione che devono svolgere, il loro posto in azienda e cosa ci si aspetta da loro. Allo stesso modo, i neoassunti devono valutare cosa offre loro l’azienda e se sono in grado di svolgere quel tipo di lavoro. Questa fase iniziale permette ad entrambi di valutarsi a vicenda e di capire se si tratta di una situazione favorevole sia per uno che per l’altro.

Come inquadrare un neoassunto in azienda

I neoassunti sono tali per la loro esperienza e le capacità che si combinano con la posizione lavorativa aperta, tuttavia c’è sempre modo di migliorare. Per mettere alla prova i nuovi dipendenti, i capi devono:

  • Definire la roadmap. Durante la prima settimana dei neoassunti assicurarsi che si siano programmate degli obiettivi ad hoc.

    Definendo gli scopi, anche i nuovi dipendenti avranno le idee chiare riguardo all’organizzazione che ci si aspetta da loro.

  • Fare attenzione e affrontare i comportamenti non idonei. Sappiamo tutti che non è facile entrare nella mentalità di un’ azienda. E’ necessario dunque parlare con i neoassunti nel caso mostrassero dei comportamenti sbagliati e aiutarli nell’assumere un comportamento idoneo a quello degli altri colleghi.
  • Sfruttare i punti di forza del dipendente. Promuovere i punti di forza assegnando al neoassunto i lavori in cui dà il meglio di sé. I capi devono sfruttare le capacità dei dipendenti e devono incoraggiarli così che entrino maggiormente nel vivo dell’azienda. E’ inoltre necessario mantenere la comunicazione attiva con il dipendente e guidarlo nella sua carriera lavorativa.
  • Valutare le capacità comunicative orali e scritte del neoassunto. Entrambe costituiscono un metro di misura per valutare un dipendente e qualunque tipo di organizzazione gioverebbe di uno staff che ha una buona comunicabilità orale e scritta.
  • Aiutare il neoassunto ad essere più a proprio agio all’interno dell’azienda. In qualità di capi di un’azienda, si deve imparare a conoscere i nuovi dipendenti mano a mano che lavorano in azienda.

    L’obiettivo comune è di conoscersi a vicenda e consolidare un rapporto stabile tra capo e dipendente.

  • Quando si percepiscono i punti deboli o i limiti del nuovo dipendente, è necessario tenerne nota. Si può affrontare l’argomento insieme e iniziare a programmare un piano per migliorare il rendimento attraverso anche delle sessioni specifiche. Bisogna renderli consapevoli del fatto che queste opportunità di apprendimento e sviluppo che gli vengono offerte andranno ad aumentare le capacità e a dare maggior valore alla loro carriera.
  • Assumere un’altra persona (stagionale) che gli faccia da apripista. Chiedere ad un dipendente ormai stabile di valutare la preparazione e la capacità di adattamento del neoassunto. Talvolta, l’intelletto di una persona si può misurare a seconda delle domande che fa durante la fase di orientamento.
  • I capi possono anche mettere alla prova le capacità organizzative come punto di forza. E’ un punto cruciale per tutte le aziende. Valutare le capacità di un dipendente in veste di pianificatore chiedendogli di sviluppare un piano.
  • Quando si ha una conoscenza più approfondita dei punti di forza e delle debolezze dei nuovi dipendenti, si può determinare quali ruoli possano funzionare meglio per loro.

I dipendenti che i primi giorni di lavoro hanno avuto una brutta esperienza, e si sono sentiti più come affondare, hanno meno probabilità di essere in grado di mostrare i propri punti di forza. Proveranno la sensazione che il lavoro che svolgono non eguaglia quello per cui inizialmente si erano candidati. Al contrario, se alcuni nuovi dipendenti sono orientati nella giusta direzione, avranno un ulteriore motivo per essere più contenti sul posto di lavoro, si impegneranno maggiormente e rimarranno a lavorare in quell’azienda per un periodo di tempo più lungo.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*