Mezzo litro di rum, la nave si incaglia sulle coste scozzesi COMMENTA  

Mezzo litro di rum, la nave si incaglia sulle coste scozzesi COMMENTA  

Un incidente navale con versamento di carburante in mare, una enorme nave da cargo incagliata sulle coste scozzesi, un ufficiale di guardia e mezzo litro di rum.

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Di ingredienti ce ne sono a sufficienza per costruire la migliore delle storie di mare, ma, come si sa, la realtà supera sempre la fantasia, perciò è sufficiente rifarsi ad un fatto di cronaca avvenuto lo scorso 18 febbraio. La vicenda è iniziata quanto la nave da cargo Lysblink Seaways è salpata dal porto di Belfast facendo rotta per la Norvegia, località Skogn, dove avrebbe dovuto consegnare un carico di carta. Per andare dalla capitale dell’Irlanda del Nord a Skogn, si viaggia verso nord, percorrendo una sorta di ampio corridoio fra le isole e penisole della costa occidentale scozzese. Poi si vira verso est, nord est, verso i fiordi norvegesi, nel mezzo dei quali occorre infilarsi per raggiungere il riparato porto di Skogn, destinazione finale del viaggio. Le insidie ci sono, come in qualunque viaggio per mare, a maggior ragione se si tratta di acque fredde e irascibili come quelle del nord Europa, ma si tratta di una rotta abituale, che un qualunque capitano di esperienza potrebbe fare anche a occhi chiusi.

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A meno che non decida, in via preliminare, di bere mezzo litro di rum, come sembra invece abbia fatto l’ufficiale di guardia che conduceva la Lysblink Seaways lungo la costa occidentale scozzese lo scorso 18 febbraio, appena prima di finire incagliato vicino a Kilchoan, penisola di Ardnamurchan, Scozia. L’imbarcazione non sembra aver urtato di striscio uno scoglio sommerso o essere incappata, colmo della sfortuna, in una formazione affiorante o in un altro insidioso ostacolo incontrato per un leggero fuori rotta: la Lysblink Seaways sembra essere finita proprio in secca, dritta sulla costa rocciosa. I danni sono stati enormi, sia in termini di perdite economiche, sia in termini di impatto ambientale, visto che l’incidente ha aperto nello scafo delle falle dalle quali sarebbero uscite quasi 25 tonnellate di carburante. In questi giorni, il governo britannico, attraverso il Maib, l’unità specializzata nelle indagini per incidenti di questo genere, ha completato il rapporto definitivo, dal quale risulta che l’ufficiale di guardia aveva in effetti ingerito circa mezzo litro di rum e pertanto, nelle circostanze specifiche, è stato giudicato non idoneo alla conduzione della nave e, quindi, primo responsabile dell’incidente.


 

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