Mi piace il vento perché non si può comperare. Gianni Agnelli in parole sue COMMENTA  

Mi piace il vento perché non si può comperare. Gianni Agnelli in parole sue COMMENTA  

 

 

Gianni Agnelli è stato forse l’uomo più rappresentativo dell’Italia dal Dopoguerra, e la sua storia personale si è intrecciata con quella del Paese.
Erede e successore del nonno nella responsabilità della maggiore industria italiana, ma anche amante della vita, ha incarnato più di ogni altro lo spirito “familiare” e insieme internazionale dell’imprenditoria italiana ed è stato un protagonista straordinario della sua epoca.

Sull’Avvocato hanno scritto in molti mentre era in vita – spesso ai limiti dell’agiografia -, e assai raramente dopo la sua morte, senza approfondire la sua complessa figura di imprenditore e di ambasciatore dell’Italia all’estero.

Per contribuire a colmare la lacuna, questo volume lo fa parlare direttamente, andando a cercare nei suoi tanti interventi e interviste. L’obiettivo è fare emergere gli elementi di attualità del suo pensiero – pur nei profondi cambiamenti che la società multimediale e la grande crisi economica e finanziaria hanno determinato nel frattempo – per farlo
conoscere ai più giovani, e aiutarli a capire i problemi e le questioni che ancora oggi caratterizzano il nostro Paese: dall’immobilismo sociale al debito pubblico, dall’opportunità di un’unione politica europea all’internazionalizzazione delle imprese.

La raccolta è divisa in tre parti dedicate rispettivamente al ruolo internazionale di Agnelli, alla sua attività di capitano di industria e responsabile FIAT e all’uomo.

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Prefazione di Ferruccio De Bortoli.

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