Michael Jackson, 60 notti insonni prima di morire

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Michael Jackson, 60 notti insonni prima di morire

Due mesi senza quasi chiudere occhio. E’ la shocckante rivelazione emersa durante il processo legato alla morte di Michael Jackson. A spiegare cosa accadde nel periodo precedente la morte della pop star è stato il dott. Charles Czeisler, esperto del sonno della Harvard Medical School. L’esperto ha spiegato che Michael Jackson ha trascorso due mesi senza godere del vero sonno, ovvero la fase Rem, momento del riposo vitale per la salute e per il recupero del corpo. Notti nelle quali il cantante ha assunto, da parte del dott. Conray Murray, il profofol allo scopo di trattare l’insonnia. Un trattamento eccessivo, al quale nessuno è mai stato sottoposto così a lungo: e il farmaco non ha avuto l’esito sperato.

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