Michela Murgia ci racconta l’incontro COMMENTA  

Michela Murgia ci racconta l’incontro COMMENTA  

 

Classe 1972 originaria di Cabras, piccolo comune in provincia di Oristano, prima di diventare scrittrice ha svolto numerosi lavori (venditrice di immobili, operatore fiscale e portiere di notte). Esordisce nel mondo dell’editoria nel 2006 con il libro ” Il mondo deve sapere“che ha ispirato il film di Paolo Virzì  Tutta la vita davanti.

Il 14 giugno esce in tutte le librerie la sua ultima fatica “L’incontro“, ambientato nella sua Cabras. Protagonista è Maurizio, un bambino di 10 anni che non vede l’ora che comincino le vacanze.

Per lui l’estate significa stare dai nonni a Crabas: lì ogni anno ritrova Franco e Giulio, fratelli di biglie, di ginocchia sbucciate e caccia alle libellule, e domina con loro un piccolo universo retto da legami che sembrano destinati a durare per sempre.

Ma nell’estate del 1986 qualcosa di imprevedibile incrinerà la loro infanzia e mostrerà a tutti, adulti e ragazzi, quanto possa essere fragile il granito delle identità collettive.

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Basta un prete venuto da fuori a fondare una nuova parrocchia per portare una scintilla di fanatico antagonismo dove prima c’erano solo fratellanze. In quella crepa della comunità l’estraneo può assumere qualunque volto, persino i capelli rossi di un inseparabile compagno di giochi. In questo racconto insieme comico e profondo, la penna inconfondibile di Michela Murgia ci regala un’appassionata storia di formazione in cui il protagonista scopre – insieme al lettore – cosa significa dire noi: ” Non era un pronome come negli altri posti, ma la cittadinanza di una patria tacita dove tutto il tempo si declinava così, al presente plurale”.

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