Michelangelo Antonioni: da regista a pittore

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Michelangelo Antonioni: da regista a pittore

Michelangelo Antonioni: da regista a pittore
Michelangelo Antonioni: da regista a pittore

Considerato uno dei più grandi registi del cinema italiano, Michelangelo Antonioni fu anche un pittore. Le tele ora in mostra a Piazza di Pietra (Roma).

Si ricorderanno certamente grandi pellicole come “Cronache di un amore” (1950), “Il deserto rosso” (1964 – Leone d’oro al miglior film al Festival di Venezia), “Blow-up” (1967, Palma d’oro a Cannes), solo per citarne alcuni esempi. Il Maestro ha saputo portare il cinema italiano fuori dal Neorealismo, e i tanti suoi meriti hanno portato Michelangelo Antonioni ha ottenere persino l’ oscar alla carriera nel 1995. Oltre che regista, montatore, sceneggiatore, egli fu anche, nella vita privata, pittore. Sua moglie, Enrica Antonioni ha infatti raccontato che per lui la pittura “era un modo per colmare il bisogno creativo tra un film e l’altro”.

“Per lui era una gran gioia, i momenti dedicati alla pittura sembravano liberi dal tormento che il cinema poteva dargli, insieme alla soddisfazione di saper fare il mestiere che amava di più, ma che lo metteva sempre alla prova.

Nei suoi ultimi anni, dal 2001, ha deciso di dedicare alla pittura tutto il tempo che gli rimaneva. Era al suo tavolo di lavoro tutto il giorno e tutti i giorni, assorbito nel colore, nella forma, nel silenzio, nella quiete del suo respiro”, continua Erica.

Ora, appunto sua moglie, a distanza di otto anni dalla sua scomparsa, ne vuole celebrare il genio artistico con una mostra dal titolo “Michelangelo Antonioni pittore”. Le tele in mostra alla Galleria 28 di Piazza di Pietra a Roma saranno esposte dal 30 ottobre fino al 29 febbraio. Si tratta, in special modo, delle opere dipinti nella fase conclusiva della sua vita, quando la pittura era divenuta ormai l’arte prediletta.

Nelle parole di Enrica, la moglie: “Michelangelo ha sempre dipinto, ha sempre guardato come un pittore. Ha guardato i colori, colto le sfumature, la bellezza dei paesaggi e dei volti, dei muri e della luce rarefatta, si è soffermato a gioire dell’armonia degli alberi fioriti o delle dune del deserto, ha ammirato l’estro nelle tele dei più grandi artisti; ma quello che ha guardato più di tutto è stato l’uomo che guarda, che dispone, che medita, come è scritto in una lettera di Giorgio Morandi a lui indirizzata.

Per questo credo sia diventato regista, perché la curiosità di scoprire i sentimenti era più forte di tutto.”

Le sue opere sono senza dubbio una esplosione di colore, vivacità, e forme. “Colorate e gioiose ci svelano un Antonioni inatteso”, afferma la direttrice della Galleria, Francesca Anfosso. Al vernissage interverrà anche il Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, in quanto l’evento presenta per la prima volta al Grande Pubblico le sue tele. In esposizione vi saranno ben 40 tele del Maestro, tutte in acrilico su tela o cartoncino telato.

Un evento dunque imperdibile: oltre alla mostra sono previsti eventi, manifestazioni e presentazioni collegate a Michelangelo Antonioni, scomparso dal 2007.

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