Microsoft: ristrutturazione con 7800 licenziamenti

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Microsoft: ristrutturazione con 7800 licenziamenti

Alcune indiscrezioni erano già trapelate, ma, con tutto che a fornirle era stato l’autorevole New York Times, in molti erano piuttosto scettici, e, invece, ieri, Microsoft ha emesso un comunicato ufficiale confermando i rumors: ristrutturazione societaria in vista, con tagli fino a 7800 posti di lavoro.

A svelare i motivi, ovvero i numeri, è Microsoft stessa: l’acquisizione di Nokia Devices and Services dovrebbe comportare una svalutazione di oltre 7 miliardi di dollari, mentre i costi interni di riorganizzazione potrebbero ammontare a circa un milione.

Da tempo, l’amministratore delegato Satya Nadella va ripetendo che ci sono settori aziendali non ottimizzati, che non funzionano a dovere, che non producono prodotti concorrenziali e, soprattutto, che bisogna andare alla ricerca di modalità per attuare una forte riduzione dei costi.

Quando si parla di ridurre i costi, Microsoft non è diversa da qualunque altra azienda, e va dritta sul personale. Del totale di circa 118 mila dipendenti, il comunicato ufficiale ha confermato che, per “allineare le risorse”, si potrebbe arrivare a tagliare fino a 7800 posti di lavoro.

In questo modo, “nel breve termine”, ha spiegato Satya Nadella, “avremo un portafoglio sulla telefonia più efficace e mirato, ma manterremo capacità necessarie per reinventare la mobilità nel lungo periodo”.

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