Migliora l’atmosfera intorno alla discussione sulla riforma del mercato del lavoro

Economia

Migliora l’atmosfera intorno alla discussione sulla riforma del mercato del lavoro

Il leader della CGIL, Susanna Camusso
Il leader della CGIL, Susanna Camusso

Dopo le schermaglie provocate dalle incaute frasi pronunciate da Elsa Fornero e concernenti il fatto che senza il consenso dei sindacati, il governo avrebbe potuto riconsiderare il capitolo riguardante le risorse da destinare alla riforma, sembra tornare il sereno sulla trattativa concernente il mercato del lavoro. Il ministro del Lavoro ha infatti incontrato i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, alla presenza anche del leader di Ugl, Giovanni Centrella. Al termine dell’incontro i dirigenti sindacali hanno infatti affermato che si è trattato di un incontro utile, anche se non hanno voluto chiarire i temi toccati. C’è comunque da registrare che Susanna Camuso, della Cgil, ha affermato di veder maturare cose positive. Per quanto concerne uno dei nodi più spinosi, quello dell’articolo 18, Bonanni ha fatto intendere che il possibile punto di mediazione potrebbe essere una sua ‘manutenzione’ concernente i tempi della giustizia e casi, ben circoscritti, nei quali al reintegro si potrebbe sostituire l’indennizzo del lavoratore.

Rimane agli atti anche se per ragioni di fondo molto diverse, la contrarietà delle parti sociali alla ricetta prospettata dalla Fornero, il passaggio dalla cassa integrazione ai modelli tedesco e danese, per una maggiore flessibilità in uscita che può produrre licenziamenti, ma anche attirare investimenti stranieri in grado di generare nuova occupazione. Ricetta che trova contrarie le organizzazioni datoriali che raggruppano le piccole imprese a causa dell’aggravio di costi che ciò comporterebbe per le stesse.
Proprio sulle cifre, sono da registrare altre schermaglie, dopo le dichiarazioni della Fornero, a partire da quella di Emma Marcegaglia. La leader confindustriale, ha infatti affermato: “Miliardi? Credo ci daranno una ‘paccata’ e basta”, In un secondo momento, la stessa Marcegaglia ha poi precisato che la sua era una semplice battuta, aggiungendo al contempo che si può anche chiudere nei tempi stretti posti dal governo ma l’esecutivo deve fissare “punti fermi” e indicare “le cifre”.

Infine, la leader confindustriale ha detto di attendere anche la proposta sulla flessibilità in uscita, in quanto, a suo dire, la riforma si tiene su tre gambe: contratti, ammortizzatori, flessibilità in uscita. Una volta che tutti i temi saranno stati chiaramente delineati, verrà dato il giudizio della organizzazioni da lei guidata.
Per quanto concerne la ciccia della riforma, si apprende che il periodo transitorio potrebbe tornare alla prima ipotesi, con una entrata a regime nel 2017, rispetto al 2013.2015 prospettato nella seconda ipotesi. L’aumento della nuova assicurazione sociale per l’impiego, che nella proposta della Fornero andrebbe a sostituire l’attuale mobilità per i lavoratori oltre i 58 anni dovrebbe restare al livello attuale: 36 mensilità, cioè tre anni, in modo da garantire agli stessi l’avvicinamento alla pensione. Proprio questa ipotesi sarebbe stata discussa nell’incontro di stamattina tra i sindacati e il ministro del Lavoro, in quanto nella proposta del governo, l’Anspi si fermava per i lavoratori oltre 58 anni a sole 18 mensilità, col rischio di lasciare scoperti molti lavoratori, senza sussidi né pensione.

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