Migranti, Berlino stanzia 6 miliardi per i profughi e impone la lista dei paesi sicuri COMMENTA  

Migranti, Berlino stanzia 6 miliardi per i profughi e impone la lista dei paesi sicuri COMMENTA  

La Germania sopra tutti, davanti a tutti. Come se i ‘tutti’, gli altri, cioè, non esistessero affatto.

Berlino laboriosa, attiva e decisa convoca un vertice straordinario della maggioranza di governo e stabilisce uno stanziamento di 6 miliardi di euro a favore dei profughi. Berlino decisionista.


Con questi soldi, si daranno fondi ai Land e ai Comuni per la gestione dell’accoglienza, si realizzeranno 150 mila nuovi posti letto e si migliorerà l’offerta di servizi e beni materiali per i migranti. Berlino generosa e disinteressata.


Qualche puntualizzazione, comunque, c’è, in primo luogo per quanto riguarda l’accoglienza garantita ai profughi siriani.

Si tratta di una misura una tantum, straordinaria, eccezionale. Non sanno più come dirlo, dalla Germania, che lo fanno questa volta e basta. Lo hanno capito tutti, ma, come si dice, repetita iuvant, a beneficio dei profughi siriani che, al confine con l’Ungheria, non ci sono ancora arrivati. A loro, Berlino intima senza mezzi di termini di stare dove sono o di andare da un’altra parte, perché, per loro, tornano a valere gli accordi di Dublino: la legge non è uguale per tutti, se la fanno a Berlino. Berlino padrona a casa sua.


In secondo luogo, una precisazione che è figlia del bisogno tutto teutonico di ordine: la lista dei paesi sicuri.

Definizione di paese sicuro, secondo Angela Merkel: paese sicuro è quel paese dal quale non c’è alcun bisogno di scappare a gambe levate perché c’è il rischio di morire o veder morire i propri cari da un momento all’altro ad opera di miliziani estremisti assetati di sangue. Giusto perché, quando si danno definizioni, bisogna essere precisi, anche se la lista dei paesi sicuri non si determina in base a una definizione cui può seguire un confronto: la lista dei paesi sicuri è redatta da Berlino e guai a discutere.

L'articolo prosegue subito dopo


La Siria, ad esempio, non è un paese sicuro, perché invaso dai miliziani dello Stato Islamico che vogliono impossessarsi di terre e pozzi petroliferi.

Albania, Kosovo, Serbia, Bosnia e Macedonia, invece, sono paesi sicuri a tutti gli effetti. Del resto, è noto che nei Balcani non capita mai nulla di così tremendo. Berlino magistra vitae.

Del resto, il governo tedesco sottolinea che da quando, qualche mese fa, ha definito “sicuri” Serbia, Macedonia e Bosnia, da questi paesi non è arrivato quasi più nessuno. Eccezionale risultato. Berlino Narciso.

Se tutti facessero come Berlino, i profughi siriani potrebbero essere sparpagliati in più paesi europei, alleggerendo il grave peso che la Germania porta da sola. L’emergenza migranti, peraltro, potrebbe ben dirsi risolta, se è vero, ad esempio, che dei 120 mila sbarcati in Italia da inizio anno, i profughi siriani sarebbero, secondo alcune fonti, ben 6000. Berlino fa di conto.

Il dubbio, a questo punto, è che, il prossimo 14 settembre al vertice urgentissimo sulla questione migranti, non resti molto da discutere, perché, lì, a tutti non resterà che ascoltare Berlino che fa lezione.

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*