Migranti: coinvolti gruppi terroristici COMMENTA  

Migranti: coinvolti gruppi terroristici COMMENTA  

Si rinnova il sospetto che il flusso di migranti sia inquinato dall’azione di gruppi terroristici che operano nel nord Africa, in particolare in Libia.


Lo ha riferito ieri il capo della Polizia di Stato Alessandro Pansa nel corso di un’audizione in Parlamento: “l’anno scorso e nei primi mesi di quest’anno non si avevano segnali, mentre negli ultimi tempi si hanno elementi di sospetto per ritenere che organizzazioni terroristiche operanti in Libia siano coinvolte nella gestione del traffico di migranti”.

Il problema del flusso di immigrati, già di per sé delicato e complesso, si arricchisce (di nuovo) di un aspetto non secondario. Non è chiaro se l’azione terroristica comporti l’inserimento di cellule fra i migranti o se il flusso stesso sia considerato un’arma contro l’Occidente, ma la commistione dei due fenomeni è da ritenersi senza dubbio preoccupante.


Pansa ha riferito anche che il flusso di immigrati è al momento molto elevato, ma variabile, e tende a intensificarsi in corrispondenza di “episodi sporadici nei paesi di origine, come può essere quello di un singolo attentato”. Rispetto a poco tempo fa, quando la gran parte dei migranti proveniva dalla Siria, al momento è dall’Eritrea e dalla Somalia che proviene il maggior numero di immigrati.


Impressionanti i numeri forniti dal capo della polizia. Nel 2014 sono arrivati in Italia più di 170 mila migranti, di cui 63 mila i richiedenti asilo.

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Da gennaio a maggio del 2015, invece, sono arrivati in Italia circa 40 mila migranti, di cui circa 25 mila i richiedenti asilo.

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