Migranti: Devastata l’ex scuola destinata, indagini a segno

Genova

Migranti: Devastata l’ex scuola destinata, indagini a segno

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Un vero e proprio gesto a sfondo razziale quello che ha coinvolto l’ex scuola nella frazione di Casanova di Rovegno, in Val Trebbia. In un raid come protesta anti migranti. L’episodio risale alle scorse settimane e gli investigatori del nucleo operativo dei carabinieri della compagnia di Chiavari, diretto dal maggiore Michele Lastella e dalla stazione di Rovegno, sono sulla buona pista per rintracciare i veri responsabili soggetti di vandalismo. Difatti sono almeno due i sospettati ripresi dalle telecamere poste all’uscita della struttura.

Così, nelle prossime ore verranno iscritti i nomi nel registro degli indagati. I militari hanno inviato una relazione alla Procura di Genova, che ha avviato un’inchiesta contro ignoti per danneggiamenti aggravati.

L’ex scuola è stata letteralmente distrutta: porte tolte, finestre totalmente rotte, servizi igienici riempiti con cemento di pronta presa e altri danni per un valore di 30 mila euro. La struttura avrebbe dovuto accogliere una decina di richiedenti asilo, a seguito di un progetto condiviso tra i comuni di Rovegno e Fontanigorda.

Il sindaco di Rovegno Giuseppe Isola comunica in merito alla dinamica del raid: “Si tratta di un blitz non certo ad opera di persone disorganizzate ma,a parer mio, da veri e propri mafiosi.

Domando alle istituzioni un aiuto finanziario risolutivo anche per non dare vittoria a criminali che sono secondo il mio parere una risicatissima minoranza costituita, credo, da tre-quattro persone al massimo. Quindi dobbiamo andare avanti e, anzi, abbiamo ricevuto gesti colmi di solidarietà facendoci sperare in un recupero molto veloce e altamente fattibile. Non va fermato il progetto per l’accoglienza di 10 migranti nella nostra bella vallata”.

Su questa linea interviene il Pd ligure che dice: “Gesto vigliacco, una espressione infelice di ignoranza e intolleranza. In un episodio di una violenza e gravità assolta”.

A permettere le giuste indagini del caso, i volontari della locale associazione turistica che, accanto all’ex scuola, svolgono attività ricreative. Sono stati proprio loro a segnalare l’iter vandalico ai carabinieri permettendo di arrivare subito sul posto e avviando, così, le prime indagini su telecamere e quant’altro.

L’unica parte ancora agibile del loco preso di mira dai malviventi risulta essere una parte dell’edificio utilizzata come ambulatorio medico.

Segnale forse sincronico nel voler sanare le ferite di un edificio che era già pronto per aiutare persone in seria difficoltà esistenziale.

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