Migranti: l’Ungheria sbatte la porta in faccia all’UE COMMENTA  

Migranti: l’Ungheria sbatte la porta in faccia all’UE COMMENTA  

Se a Bruxelles si continua a discutere e si impongono, come risultato, dichiarazioni di principio sul concetto di accoglienza e solidarietà di tutti gli stati membri, c’è chi, invece, agisce senza tenere conto di altro che non sia la propria situazione interna.


Il caso è quello dell’Ungheria del leader nazionalista conservatore Viktor Orbàn, che va dritto allo scontro con l’Unione Europea negando ogni tipo di accoglienza ai migranti, anche nel caso in cui si tratti di aventi diritto di asilo.


Da Budapest era già arrivata nei giorni scorsi la notizia della volontà di costruire una recinzione alta 4 metri lungo il confine sud est, a chiusura dell’entrata nel paese lungo la cosiddetta rotta balcanica dell’immigrazione, e ora, per bocca del consigliere governativo Zoltàn Kovàcs intervistato dal quotidiano austriaco La Presse, arrivano nuovi proclami: “il sistema di gestione del problema dei rifugiati è sovraccarico”, “la situazione ha portato il nostro paese ad assumersi un ruolo che è al di sopra delle proprie dimensioni e delle proprie forze”, “per ragioni tecniche sospenderemo il regolamento Dublino 3 a tempo indeterminato, finché le strutture non saranno state adeguate”.

Immediata la replica della Commissione Europea che ha chiesto, sull’argomento, un “chiarimento immediato”.

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