Migranti, vertice d’urgenza UE il 14 settembre

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Migranti, vertice d’urgenza UE il 14 settembre

La cadenza quotidiana con cui le tragedie dei migranti si susseguono dall’inizio dell’anno sembra avere infine convinto l’Unione Europea della necessità di affrontare il problema non con misure di facciata o procedure di emergenza, ma individuando una politica comune, condivisa e organica.
Questo dovrebbe essere lo scopo del vertice straordinario convocato dal presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker per il prossimo 14 settembre.
L’Italia sollecita da mesi un incontro, ma, per poter vedere qualche effettiva mossa da parte dell’Ue, sono stati necessari gli interventi congiunti di Germania, Francia e Gran Bretagna (come al solito), nonché le ultime tragedie che li hanno a loro volta provocati.
L’esigenza principale è quella di superare gli accordi di Dublino, concepiti e strutturati per la gestione di flussi di immigrazione per nulla confrontabili con quelli attuali, con tutto ciò che consegue in termini organizzativi e, perciò, umanitari.
Quali saranno le proposte lo si saprà a breve, ma, di certo, le premesse non sono ottimali: l’Ungheria ha completato ieri il muro al confine con la Serbia, la Gran Bretagna ha annunciato una parziale chiusura della frontiera e, poche settimane fa, aveva annunciato di volere a sua volta costruire un muro a Calais, per gestire al meglio i controlli per l’accesso al tunnel della Manica.

Per non parlare di molti paesi UE, soprattutto del Nord Europa, restii (diciamo così) a concedere accoglienza ai migranti.

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