Milan, addio a Nesta, Seedorf e Inzaghi COMMENTA  

Milan, addio a Nesta, Seedorf e Inzaghi COMMENTA  

Era il 28 maggio 2003 quando il Milan alzava al cielo di Manchester la sua sesta Champions League, dopo aver battuto ai rigori i rivali della Juventus. Ora, nove anni dopo, 3 dei protagonisti di quella magica notte, che segnò l’inizio di un ciclo, lasceranno il club di Via Turati.


Alessandro Nesta, Clarence Seedorf e Filippo Inzaghi: 36 anni i primi due, 39 l’ultimo. Domenica, contro il Novara, disputeranno l’ultimo match nella Scala del Calcio, San Siro, lo stadio che li ha visti tante volte protagonisti e, soprattutto, vincenti.


Da lunedì non si potranno più ammirare le chiusure perfette di Nesta, le sue acrobazie, le sue prodigiose scivolate e le sue cavalcate palla al piede. Non si potrà più guardare increduli il Professor Seedorf danzare con la palla in mezzo al campo, vederlo eseguire stupefacenti dribbling nello stretto, oppure calciare i suoi tiri potentissimi. Non si potrà più piangere di gioia vedendo Inzaghi esultare come un matto dopo un goal “dei suoi”, non lo vedremo più protestare con il guardalinee per il fuorigioco segnalato, e non lo vedremo più sbranare, famelico, ogni campo in cui si giochi per la Champions League.


Tre grandi campioni smetteranno la maglia rossonera, tre grandi campioni che, dalla Juventus a Manchester al Novara a S. Siro, passando per le lacrime di Istambul e la gioia di Atene, hanno fatto la storia recente del Milan.

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