Milan, Berlusconi dice no a Galliani come presidente di Lega

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Milan, Berlusconi dice no a Galliani come presidente di Lega

Milan, Berlusconi dice no a Galliani come presidente di Lega
Milan, Berlusconi dice no a Galliani come presidente di Lega

Berlusconi blocca Galliani il quale voleva candidarsi come Presidente di Lega. Berlusconi glielo proibisce. Vediamo le motivazioni dietro questo gesto.

Il 14 aprile, se tutto prosegue nel modo in cui dovrebbe andare e per la strada che ci si auspica, il Milan dovrebbe chiudere il closing. Con il closing terminato, Berlusconi non sarà più presidente della società e lo stesso Galliani uscirà definitivamente dal progetto.

Secondo alcuni, il condizionale per una eventuale uscita di Galliani dalla società del Milan è d’obbligo. Lo stesso Berlusconi ha più volte desiderato e auspicato la presenza di Galliani all’interno del Milan, fornendo la sua immagine come consulente. Si ricorda che il contratto di Galliani scade nel giugno 2019 e quindi la sua presenza è ancora utile per il Milan.

Galliani e il sogno Lega

Galliani vorrebbe, come auspica da sempre, diventare il nuovo Presidente di Lega. La Juventus sembra appoggiarlo, così come la FIGC. Qualora il closing del Milan terminasse il 14 aprile, Galliani avrebbe tutto il tempo per candidarsi alla presidenza di Lega.

Il consiglio federale per il nuovo presidente si terrà la settimana prossima, quindi Galliani può presentare la sua candidatura.

Nella serata di ieri, Galliani si è recato ad Arcore per parlare di questo sogno con Berlusconi. Il presidente del Milan ha bloccato la sua iniziativa proibendoglielo. Sembra proprio che Berlusconi abbia posto il veto per un suo passaggio in Lega come presidente.

Il no di Berlusconi alla candidatura di Galliani come presidente di Lega è dato dal fatto che il contratto di Galliani con il Milan scade nel 2019 e lo stesso Berluscono vorrebbe che si continuasse ad occupare del Milan.

Le parole di Tavecchio

Lo stesso Tavecchio aveva espresso il desiderio di trovare al più presto un nuovo presidente di Lega. Ecco le parole di Tavecchio in merito al nuovo presidente:

“Nell’uovo di Pasqua del calcio italiano bisognerebbe trovare un nuovo presidente di serie A o avere almeno due consiglieri federali.

Negli annali della Federazione è difficile trovare l’assenza delle due Leghe più importanti del campionato italiano, io non ricordo altri momenti così. Tutti noi speriamo che la vicenda della Lega di A possa concludersi positivamente il 18 aprile, il problema è di natura esclusivamente economica”.

Berlusconi si è rifiutato di vedere Galliani come presidente di Lega. I due si sono poi congedati tra abbracci che ha messo la parola fine a ogni sogno di Galliani. Il sogno di Galliani è definitivamente tramontato. Lo stesso Tavecchio è stato avvertito e ora si attende un nuovo presidente di Lega.

A questo punto, bisogna capire quali sono le reali esigenze di Galliani. Se la sente di continuare l’avventura nel Milan fino al termine del contratto? O il suo desiderio di Presidente di Lega A è più forte? Non lo sappiamo, ma sta di fatto che ancora una volta Berlusconi ha rifiutato ogni sua ambizione, confermandolo per l’ennesima volta al Milan.

Alla domanda se sarebbe interessato, risponde in questo modo: «Non accetterei un ruolo (da presidente di Lega, ndc) perché non mi piace e non mi eccita.

Preferisco vedere giocare ragazzini di 12 anni, scatto in tribuna anche quando segnano i nostri ragazzini. Mi eccita più una partita di terza categoria che un’assemblea di Lega».

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