Milan, il primato che non c’è: la Lazio ringrazia (2-0)

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Milan, il primato che non c’è: la Lazio ringrazia (2-0)

Sindrome da primato. Ad un passo da quel primo posto quest’anno sempre inseguito ma mai agguantato i rossoneri cadono inaspettatamente all’Olimpico di fronte ad una Lazio in emergenza, con un solo attaccante a disposizione, ed alle prese con le polemiche di un post-mercato deludente: così mentre Cissè segna all’esordio con il Queens Park Rangers Reja si toglie una soddisfazione insperata, cogliendo il primo successo della carriera contro il Milan ed allungando sull’Inter bloccata dalle proprie follie contro il Palermo. Brutta battuta d’arresto invece per il Milan: le assenze non mancavano neppure tra gli uomini di Allegri ma proprio nella serata in cui il tecnico scommette sul tridente più che chi non c’era viene da rimpiangere chi non è mai arrivato, leggi Tevez, perché di fronte ad un avversario che ha giocato da provinciale, tutta chiusa per puntare sulle ripartenze, i rossoneri si sono confermati Ibra-dipendenti in attacco. Non è un caso che gli unici pericoli verso la porta di Marchetti siano stati prodotti dal Mago svedese: due assist nel primo tempo non sfruttati da Nocerino, che si è visto negare da Marchetti la gioia dell’ottavo gol stagionale, e da El Shaarawy, mobile e propositivo ma nel complesso sotto tono, ed un diagonale in prima persona nel finale di gara, a risultato ormai compromesso.

Così alla Lazio è bastato giocare con umilità per dimenticare i propri guai e regalarsi un successo che potrebbe determinare la svolta della stagione proprio nel momento più difficile. Attenta ma mai rinunciataria la squadra di Reja, disposta in quel 4-2-3-1 che potrebbe tornare ad essere, per necessità, il modulo di riferimento, ha chiuso per un’ora tutti gli spazi ad una manovra milanista comunque troppo lenta e prevedibile portata avanti da una linea di centrocampo opaca soprattutto in Van Bommel. Nella ripresa il Milan ha provato con successo a sveltire il gioco ma producendo solo un presunto rigore (mano di Dias) non concesso. Poi, come la più cinica delle presunte vittime sacrificali, la Lazio ha approfittato delle prime smagliature nella difesa milanista, passando di fatto al primo tiro in porta: che bella però l’azione che al 75′ porta al gol Hernanes, pronto a sfruttare appena dentro l’area il velo di Rocchi dopo un passaggio filtrante di Ledesma. Il Milan si disunisce e l’esordio di Maxi Lopez non basta per evitare il raddoppio firmato proprio da Rocchi, liberissimo a centro area (diagonale tardiva di Mesbah) su cross di Lulic. La fuga della Juve potrebbe essere stata solo rinviata. E Galliani non può che ripensare a quella penale: siamo proprio sicuri che Tevez non servisse a questo Milan?

Lazio-Milan 2-0

Marcatori: 75′ Herannes; 85′ Rocchi

Lazio: Marchetti; Konko, Biava, Dias (51′ Stankevicius), Radu; Ledesma, Matuzalem; A. Gonzalez, Hernanes (87′ Candreva), Lulic; Rocchi (90′ Rozzi). (Bizzarri, Diakitè, Garrido, Scaloni). All.: E. Reja.

Milan: Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Mesbah; Ambrosini (66′ Emanuelson), Van Bommel (79′ Lopez), Nocerino; Robinho; Ibrahimovic, El Shaarawy (67′ Seedorf). (Amelia, Bonera, Mexes, Zambrotta). All.: M. Allegri.

Arbitro: Damato (Barletta)

Ammoniti: Matuzalem, Nesta e Rocchi.

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