Milan, la fine di un ciclo vincente

Calcio

Milan, la fine di un ciclo vincente

La fine di un ciclo. Con l’addio di Nesta, Seedorf, Gattuso ed Inzaghi, al Milan rimane solo Ambrosini di quella squadra di eroi che in 10 anni ha vinto tutto. Un ciclo che si è aperto a Manchester, nel 2003, con la Champions League vinta contro i rivali della Juventus, e che si concluderà domani, a San Siro, nell’ultima di campionato con il Novara.

Sono giorni tristi questi per i milanisti, in un colpo solo hanno visto scomparire quello che rimaneva della squadra che tante emozioni ha regalato loro. Dida, Serginho, Nesta, Maldini, Cafù, Gattuso, Pirlo, Seedorf, Kakà, Inzaghi e Shevchenko. Da lunedì tutto ciò sarà solo un ricordo, ma un ricordo di quelli che durano per sempre. Una squadra di campioni, che ha visto pian piano andar via tutti i suoi elementi. Quello della prossima stagione sarà un Milan sicuramente diverso, dovrà fare a meno della grinta di Ringhio, della classe di Seedorf, dell’eleganza di Nesta e della furia di Inzaghi.

Un Milan privo di questi giocatori sarà sicuramente diverso, magari sarà l’inizio di un nuovo ciclo, sicuramente sarà l’inizio di una nuova era.

Rossoneri che dovranno rimpiazzare questi campioni con gente alla loro altezza, e per fare questo bisogna spendere. Per tornare competitivi, non basteranno i parametri zero, serviranno investimenti importanti. Dopo la delusione di questa stagione, dove sono spariti, uno ad uno, tutti gli obiettivi, il Milan è chiamato a voltare pagina, a dimenticare l’amarezza e a ricominciare a lavorare sodo, così da poter tornare a festeggiare. Magari con uno scudetto, magari con una Champions, che la dirigenza e i tifosi aspettano da troppo tempo.

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