Milan-Roma, la partita dei rimpianti COMMENTA  

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Milan-Roma: una partita speciale. Non solo perchè se la Roma dovesse vincere continuerebbe la rincorsa al terzo posto ma soprattutto perchè per la prima volta i giallorossi incontreranno da avversario Philippe Mexes, l’uomo e il giocatore che per sette anni ha lottato e pianto per la maglia della Roma.


Nessuno fino a qualche mese fa si sarebbe mai aspettato di vedere un giorno Rugantino con una maglia diversa da quella della Roma. E invece, credetemi, è accaduto. Colpa della vecchia dirigenza che, forse per la promessa di qualche poltrona peraltro mai arrivata o per ottenere il prestito di un certo Marco Borriello, oggi ceduto in prestito alla Juventus dove occupa per la maggior parte del tempo la panchina, ha mandato via a parametro zero uno dei migliori difensori centrali in circolazione.


Sette anni non si dimenticano. Lo ricorda spesso il biondo di Tolosa, sottolineando la sua amicizia con i due simboli di Roma, Totti e De Rossi. Chissà cosa proverà sabato quando sarà costretto a marcare il “suo” capitano, quali sensazioni proverà nel rivedere quella maglia. Perchè Mexes non è stato un giocatore qualunque. E’ stato uno dei pochi che ha pianto, ha lottato, si è fatto sbattere fuori dall’arbitro per chissà quante volte solo per difendere quei colori. Ora è a Milano, ma la sua romanità resta lì dove è sempre stata.


Con quell’accento un po’ romano, Mexes per i tifosi romanisti continuerà ad essere Rugantino, un francese nato per sbaglio in Francia. Qualche fischio ci sarà, ma la scelta di lasciare Roma, ne sono sicura, non è stata opera sua.

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E sabato, per la prima volta, capirà cosa significa giocare contro la “sua” Roma…

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