Milan: sfuma l’affare Tevez. Colpa di una penale

Calcio

Milan: sfuma l’affare Tevez. Colpa di una penale

Carlos Tevez non sarà un giocatore del Milan, almeno per l’immediato. Per ammissione dello stesso Galliani la giornata decisiva per la risoluzione della telenovela sarebbe dovuta essere quella di venerdì, in cui l’ad rossonero aveva preannunciato l’ufficializzazione di un nuovo arrivo in attacco. E’ stato di parole perché poco dopo le 19 Maxi Lopez è ufficialmente diventato un giocatore del Milan, in prestito fino a giugno con diritto di riscatto già fissato ad otto milioni ma sul fronte più caldo, quello dell’Apache, è in arrivo una delusione.

Dopo le dichiarazioni nel primo pomeriggio del manager del giocatore, Kia Joorabchian, che al tabloid Talk Sport aveva chiuso al trasferimento immediato del suo assistito (“Carlitos resterà al Manchester City fino alla prossima estate. Abbiamo trattato con tre grandi club, ma non è stato raggiunto l’accordo con il City“), in Via Turati non si erano arresi e poco dopo le 18 la trattativa sembrava poter decollare.

L’ultima offerta era sempre la stessa, ovvero quella del prestito gratuito per sei mesi prima di ridiscutere la situazione in estate o, in subordine, del prestito biennale. Il contatto era stato diretto tra Galliani ed Al Mubarak, lo stesso che due giorni fa aveva pesantemente censurato la condotta del Milan ma la trattativa tra le alte sfere non ha portato l’esito sperato. O meglio sembrava averlo portato visto che il City aveva aperto al prestito ma in extremis è spuntata una penale da ventiquattro milioni a carico del Milan in caso di mancato riscatto. Un voltafaccia che ha indispettito il Milan. Da qui l’accelerata su Lopez e la chiusura dell’affare. A meno di colpi di coda non del tutto improbabili.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche